Gioco
Il Forte dei Marmi cade sulla pista di Trissino dopo un secondo tempo da dimenticare
Prima sconfitta stagionale per i campioni d’Italia, padroni di casa in gran spolvero grazie a un super Ventura
FORTE DEI MARMI. Sulla pista di un PalaDante di Trissino che ha registrato il tutto esaurito sugli spalti, per il Forte dei Marmi campione d'Italia in carica arriva la prima, amara sconfitta stagionale: contro i padroni di casa finisce 5-3 al termine di una prestazione dai due volti per i versiliesi, tanto grintosi nel primo tempo quanto spossati (e distratti) nella ripresa.
È un avvio al fulmicotone quello che si vive tra le mura del palasport veneto. Bastano infatti soltanto 40 secondi affinché gli equilibri si spezzino: una breve disattenzione difensiva del Forte e Reinaldo Ventura dalla distanza punisce Gnata con una diagonale al veleno che va ad insaccarsi nell'angolino basso dove l'estremo difensore dei versiliesi non può fare e niente. Costretto ad inseguire, il Forte dei Marmi prova subito a premere sull'acceleratore alzando il ritmo del proprio fraseggio e cercando di schiacciare la squadra di casa nella propria metà pista. L'esperimento riesce e il guizzo d'orgoglio del Forte non tarda ad arrivare: al 4'02'' infatti Rubio scende rapido sulla corsia di destra, premia il taglio al centro di Motaran che però non impatta sulla sfera. La pallina rimane lì e Jordi Burgaya, da vero condor d'area, con grande rapidità fa suo il possesso e in alza e schiaccia insacca il gol del pari. Con l'equilibrio ristabilito, la partita si trasforma in uno scontro dai ritmi vertiginosi per i primi 25 minuti: entrambe le contendenti non vogliono cedere neppure un centimetro in pista all'avversario, le difese si chiudono a riccio per poi distendersi in velocità cercando sempre il ribaltamento di fronte vincente.
Le occasioni per siglare il vantaggio si sprecano su entrambi i fronti: prima il Trissino può godere di un rigore ma il tiro di Ventura (mirato al sette) viene deviato dalla spalla di Gnata, che poi si ripete all'11'44'' su Alberto Greco. Anche i versiliesi hanno l'occasionissima di un tiro diretto dopo il blu a Ventura dopo un fallo su Motaran, ma stavolta è Ambrosio a farsi sorprendere dall'ex compagno (nel Lodi) Adria Català.
In uno scontro alla pari però a decidere le sorti dell'incontro sono gli episodi, e così è nel primo tempo al PalaDante: al 23'59'' la coppia arbitrale punisce Gnata con il cartellino blu per un contatto con la stecca con un avversario in un momento di pallina ferma, durante una punizione. Rigore per il Trissino dunque che O'Rey Ventura realizza ai danni del giovane Leonardo Bertozzi, subentrato al compagno titolare e che nulla può di fronte al tiro chirurgico del campione portoghese.
Il 2-1 permette ai vicentini di tornare in pista dagli spogliatoi con la sicurezza del vantaggio: una sicurezza che si manifesta soprattutto nella frettolosità e nel numero di errori in fase di impostazione che i rossoblù compiono nel cercare di riequilibrare per la seconda volta l'incontro. Detto fatto, il Trissino trova la strada spianata per prendere il largo con i pupilli del proprio vivaio: prima Faccin (che insacca di tap-in l'ottimo assist dell'ex lodigiano Malagoli) e poi Greco (con una rete da vero funambolo ad un passo da Gnata) affossano il Forte dei Marmi. Valgono solo per le statistiche le reti del giovane Mattugini e il gol su tiro diretto (per il decimo fallo vicentino) di Federico Ambrosio: a spezzare le reni ai rossoblù ci pensa ancora una volta Faccin che regala al Trissino il ruolo da capolista in solitaria. —
Gabriele Buffoni
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