Il Tirreno

Versilia

I PROTAGONISTI 

Walter Trusendi e Matteo Marrai fianco a fianco come ai bei tempi

G.N.

«Contro il nostro ex compagno Paolo Lorenzi non c’è alcuna  vendetta da consumare, sarà piuttosto un ritrovo tra vecchi amici»

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FORTE DEI MARMI. Di nuovo insieme, come ai bei tempi. Quelli dei due scudetti. Nel 2012 e nel 2015 Walter Trusendi e Matteo Marrai erano ancora degli under 30 e dunque utilizzabili come numeri 3 e 4: un vero lusso per il Tennis Italia. Una volta raggiunta (e superata) tale soglia d’età hanno però dovuto lasciare il posto ai più giovani, avviando di fatto il processo di rinnovamento del circolo fortemarmino, con inevitabili riflessi sui risultati (l’ultima finale risale al 2016). E mentre Marrai due anni fa si è ritirato dall’attività agonistica, Trusendi ha continuato a giocare – da 1 o da 2 – sgomitando ogni settimana con i campioni italiani e stranieri che si sono avvicendati. Alcuni, come Volandri e Donati fanno tuttora parte dell’organico, ma le apparizioni dell’ormai 38enne livornese si sono ridotte, mentre il piemontese è fermo causa infortunio al gomito. Avrebbe potuto giocare lo spagnolo Cervantes? Sì, in teoria. In quel caso sarebbe stato obbligatorio escludere il giovane Luis Gomar Monio, iberico pure lui. Il regolamento permette infatti l’utilizzo di un solo straniero per giornata. Ecco che allora Matteo Marrai si appresta a (ri)giocare, da numero 2, consapevole di aver di fronte a sé un compito proibitivo sotto svariati aspetti e per questo anche stimolante. Il Tennis Italia si affida dunque ai suoi simboli, quelli che il pubblico ama di più, il decibel del tifo nelle partite disputate al circolo di via dell’Acqua lo testimoniano.

Chi dovranno affrontare (e tentare di battere)? Due tra Paolo Lorenzi, Adrian Ungur e Andrey Golubev. I dubbi sono infatti legati alla presenza del toscano, grande ex del confronto avendo fatto parte del circolo versiliese dal 2016 al 2018.

«Nessuna vendetta, sarà piuttosto un ritrovo tra vecchi amici», la rassicurazione di patron Sergio Marrai. Un confronto arduo a prescindere, contro una formazione capace di raggiungere due semifinali, nel 2013 e nel 2016 (battuta proprio dal Tennis Italia). Cominciare con un successo – insegna il passato – è una valida garanzia per il primo posto nel girone e la contestuale qualificazione alle semifinali playoff. La seconda classificata infatti si garantisce “soltanto” la permanenza in Serie A1, per la quale invece la terza e la quarta devono passare dai playout.

Ipotesi che dalle parti di Forte dei Marmi non si vuole, né può prendere in considerazione. Sassuolo e Siracusa si scontreranno nell’altro rendez-vous di giornata. Sarà ancora presto per emettere sentenze definitive, ma per farsi un'idea (abbastanza) attendibile forse no. —

G.N.

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di Redazione web