Gioco
L’allenatore del Real Forte Cristian Amoroso squalificato fino a gennaio
Il Real Forte-Querceta non avrà in panchina il suo allenatore fino a gennaio. Christian Amoroso è stato infatti squalificato per tre mesi dalla commissione disciplinare del settore tecnico della Figc nel corso dell'ultima riunione.
Per capire le ragioni del provvedimento bisogna fare un passo indietro fino al 2017, periodo durante il quale l'ex centrocampista di Fiorentina e Bologna aveva assunto l'incarico di allenatore del Sestri Levante, squadra ligure che ora milita in Eccellenza (dopo la retrocessione avvenuta ai playout nella scorsa stagione) ma che all'epoca disputava il campionato di serie D. Amoroso divenne allenatore dei liguri a giugno 2017 ma il sodalizio durò solo pochi mesi, fino al 16 ottobre quando dopo poche gare in campionato arrivò l'esonero. La rottura dei rapporti con il Sestri Levante ebbe ripercussioni anche sul lato economico dato che nel maggio 2018 Amoroso presentò vertenza proprio per il mancato rispetto degli oneri contrattuali (si parla di una cifra intorno agli 8.500 euro). A tale atto, la società ligure presentò immediato ricorso dichiarando che Amoroso aveva già riscosso il pagamento e innescando il lungo processo della giustizia sportiva che venerdì si è espressa. Secondo quanto si legge nella sentenza, la commissione disciplinare del settore tecnico della Figc ha dichiarato Amoroso responsabile di aver omesso «di indicare nella narrativa del ricorso circostanze e poste economiche stabilite tra le parti quali la datazione di due assegni bancari di 4mila euro ciascuno ricevuti dalla società al fine di ottenere poste creditorie non dovute».
E per questo - rigettando un altro capo d'accusa (ovvero di aver eluso il "vincolo di giustizia sportiva") mosso dalla procura federale che aveva inizialmente richiesto una squalifica di 9 mesi e 500 euro di ammenda - lo ha condannato a 3 mesi lontano dalla panchina.
A nulla è valsa la difesa di Amoroso secondo cui i due assegni sarebbero stati percepiti ad altro titolo (ovvero andrebbero a coprire un ulteriore accordo economico tra l'allenatore e la società ligure, un extra al suo contratto ufficiale) «dal momento che - si legge nelle motivazioni della sentenza - non esiste prova di validi accordi che possano giustificarne l'incasso».
«Stiamo valutando con il mio avvocato ma è mia intenzione presentare ricorso in appello - dichiara Amoroso - so di essere dalla parte della ragione e di non aver fatto niente di sbagliato. Non è per i soldi, a questo punto è una questione di principio: voglio andare fino in fondo a questa storia».
Intanto sulla panchina fortemarmina già domenica sederà il suo vice Gianni Florio.
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