Gioco
Ambrosio, trenta candeline... con gol «Importante partire col piede giusto»
Ha fatto appena in tempo ad aggiungere in bacheca il nuovo titolo di "stecca d'oro" come miglior realizzatore della serie A1 della passata stagione. Neppure la gioia di lucidare la targa che il nuovo campionato è iniziato portando nuovamente a chiare lettere la sua firma: sabato sulla pista di Montebello Vicentino a mettere in cassaforte il risultato con la prima doppietta personale in questa stagione è stato proprio Federico Ambrosio, il bomber italo-argentino che ieri ha festeggiato - godendosi i primi 3 punti stagionali conquistati con un rotondo 5-0 - il compimento dei suoi 30 anni.
Ambrosio, sabato una partita che mai ha visto in dubbio la vostra leadership: dopo la vittoria della Supercoppa, un primo passo in campionato che ribadisce l'ottimo avvio stagionale.
«Volevamo vincere e in modo netto, sono felicissimo che ci siamo riusciti e che abbiamo subito conquistato questi importanti primi tre punti in campionato. Non abbiamo esagerato nei festeggiamenti della Supercoppa, rimettendoci a lavorare fin da giovedì con la giusta concentrazione e questo si è visto in pista sabato sera, non tanto per il risultato ma per l'atteggiamento che abbiamo avuto. Molti di noi avevano ancora in mente la gara d'esordio dello scorso anno, quando fummo sconfitti a Sarzana: i punti persi in quell'occasione, sebbene all'inizio della stagione, poi alla fine hanno fatto sentire il loro peso. Avevamo ancora il dente avvelenato: per noi vincere a Montebello ha rappresentato una specie di piccolo ma sostanziale riscatto con noi stessi da quella sconfitta».
Da miglior realizzatore dello scorso campionato, a primo marcatore del Forte nella nuova annata sportiva: un ciclo vincente che vuole ripetere fin da subito?
«Me l'hanno fatto notare i compagni a fine partita, nello spogliatoio. In effetti fa sorridere, ed è sicuramente una sensazione piacevole potersi confermare subito nella prima partita di campionato: un bel regalo di compleanno anche a titolo personale. Tra l'altro, sono felice di aver segnato proprio quel primo gol che ci ha permesso poi di gestire al meglio la partita: il Montebello è una squadra che comunque in difesa sa essere aggressiva e solida, aver spezzato gli equilibri dopo un minuto e mezzo ci ha permesso di avere il controllo e di spingerli a scoprirsi e a lasciarci più spazi dove colpire».
Avete senza dubbio iniziato con il piede giusto questa stagione: quanto sarà difficile mantenere questi livelli, dopo una preparazione intensa improntata principalmente sull'impegno della Supercoppa?
«Sicuramente dovremo riprendere subito a lavorare con il nostro nuovo preparatore per garantirci questa forma a lungo termine: abbiamo lavorato molto bene e vogliamo raccoglierne i frutti. Uno dei nostri obiettivi l'abbiamo già conseguito, ora mettiamo nel mirino di diventare campioni d'inverno e cercare di assicurarci i migliori presupposti per la Coppa Italia». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google