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Al torneo open Papini scendono il campo anche le teste di serie

G.N.
Al torneo open Papini scendono il campo anche le teste di serie

La manifestazione entra nel vivo con l’ingresso dei super favoriti Intanto si avvicina il debutto del Tennis Italia nel campionato di serie A1 a squadre

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forte dei marmi. E’ stato il giorno del debutto, ieri, delle teste di serie alla prima edizione del torneo Open Papini Costruzioni in corso di svolgimento sui campi in rosso del Tennis Italia di Forte dei Marmi, al quale si sono iscritti circa settantacinque giocatori: due terzi di loro rientrano tra i Seconda Categoria, aspetto di per sé esplicativo sul livello raggiiunto da questa competizione che va ad aggiungersi alle già molte presenti nel calendario del circolo versiliese.

Ogni giorno in campo tennisti provenienti da ogni parte della Toscana e non solo. Si pensi, ad esempio, che la testa di serie numero 1 del seeding è il russo Kivattsev Kirill, la cui partecipazione garantisce, oltre ad un innalzamento della qualità generale, anche una risonanza maggiore ad un torneo nel quale in tanti aspirano legittimamente a compiere quanta più strada possibile.

Ieri pomeriggio è stato il turno anche di altri potenziali favoriti per il successo finale, tra i quali Federico Maccari, Riccardo Tavilla, Federico Salomone e Andrea Taliani.

Il Papini Costruzioni ha preso il via lo scorso fine settimana con la prima fase, con il pubblico presente che si è potuto godere incontri avvincenti, raramente scontati. E patron Sergio Marrai non può che ritenersi soddisfatto per la buona riuscita di un evento inedito, che segue il torneo Open di inizio agosto (appuntamento clou dell’estate) e di fatto ideale avvicinamento alla prossima Serie A1 a squadre al via domenica 13 ottobre (debutto in casa contro il Tc Crema dell’ex Paolo Lorenzi), campionato in cui il Tennis Italia punta a recitare un ruolo da protagonista.

Ci sarà tempo e modo per pensarci: intanto l’attenzione dell’entourage del circolo versiliese è tutta rivolta al torneo Papini Costruzioni la cui organizzazione è curata dettagliatamente sotto ogni aspetto.

«La cosa che più mi inorgoglisce – commenta Sergio Marrai – è vedere che la stragrande maggioranza dei partecipanti comprende ragazzi di circa vent’anni: per loro questa può essere un’occasione per mostrare il loro talento». —

G.N.

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