Il Tirreno

Versilia

la fine del viareggio 

Adesso gli Ultras scendono in campo «Ecco la nostra verità»

Roy Lepore
Adesso gli Ultras scendono in campo «Ecco la nostra verità»

I tifosi bianconeri all’attacco dell’amministrazione comunale «Di sindaco e assessore allo sport le colpe maggiori»

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viareggio. La Viareggio Ultras scende in campo con un comunicato e annuncia di essere pronta alla battaglia per risparmiare alla città la perdita del calcio. «Assurdo, incredibile, surreale - scrivono gli ultras - dopo 100 anni Viareggio non avrà più una squadra di calcio. Sembra uno scherzo oppure un incubo, ma purtroppo è la dura realtà. Un secolo di storia, di battaglie, di emozioni, di sofferenza cancellato in una giornata. Per noi "La Viareggio Ultras" sono giorni durissimi, di dolore e riflessione, ma se oggi è il giorno del dolore, domani sarà quello della rabbia e vogliamo far chiarezza su chi per noi siano i responsabili di tutto ciò. Partiamo dai vari Tonelli, Baroni, Squadrilli e Volpi, a nostro avviso tutti hanno responsabilità. Specialmente Baroni che non ha esitato un istante a regalare la società a due curatori fallimentari (Volpi e Squadrilli) pur di togliersi la patata bollente dalle mani».

Poi parte l’attacco al Comune. «In questa triste vicenda secondo noi le maggiori responsabilità sono da addebitare all'amministrazione comunale in particol modo al nostro sindaco Giorgio Del Ghingaro e all'assessore allo sport Sandra Mei. Il loro totale disinteresse per le sorti della prima squadra cittadina grida vendetta, in tre anni di amministrazione Del Ghingaro mai un aiuto, mai una mano tesa a chi tra mille difficoltà provava a fare calcio a Viareggio, solo bastoni tra le ruote. Emblema di questo disinteresse per il calcio e per tutto lo sport cittadino è il nostro stadio dei Pini, ormai chiuso da più un anno, abbandonato a se stesso e sul quale il nostro sindaco non è riuscito a fare chiarezza. Promesse mai mantenute, fantomatici esposti in Procura. Tantissime parole, ma mattoni zero. Adesso basta vogliamo vedere gli operai lavorare e invitiamo il sindaco a fare altrettanto. E' il momento di agire non di parlare. L'amministrazione e l'inesistente assessore allo sport si diano da fare da subito per trovare seri imprenditori possibilmente viareggini disposti con un serio progetto a far tornare grande e gloriosa la maglia bianconera. Altrimenti manifestino chiaramente il loro disinteresse per il calcio bianconero. Da oggi non ci accontenteremo più di parole e promesse. Da oggi dedicheremo tutto il nostro tempo e tutti i nostri sforzi su questa battaglia. Invitiamo pertanto tutti i tifosi bianconeri e tutti gli sportivi a seguirci in questa lotta, perché è nei momenti di difficoltà che viene fuori l'orgoglio e questa città in passato ha già dimostrato di averne tanto». —

Roy Lepore

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