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Versilia

Il calcio bianconero può ripartire dalla seconda categoria

Roy Lepore
Il calcio bianconero può ripartire dalla seconda categoria

È in quel campionato che milita il Viareggio 86 del presidente Tomei che ha già incontrato il sindaco: «Ben venga chi è disponibile ad affiancarci»

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VIAREGGIO. Sarà il Viareggio 86 a rappresentare il calcio bianconero? Il club neo promosso nel campionato di seconda categoria dopo avere vinto non solo il campionato di terza categoria ma anche la Coppa provinciale e quella regionale, dopo la fine del Viareggio 2014, viene indicato da alcuni tifosi bianconeri come la squadra che dovrà sostituire quella che fino all'ultima stagione militava in serie D. Ne abbiamo parlato con il presidente, Giuliano Tomei, imprenditore dellla ditta Versilia Supply Service in via Coppino in Darsena che si occupa di allestimenti nautici.

Vi pesa questa responsabilità di essere diventati improvvisamente il punto di riferimento di una parte della tifoseria viareggina?

«Prima di tutto vorrei dire che mi dispiace per quanto avvenuto al Viareggio 2014. Poi, certo, siamo sorpresi e nello stesso tempo orgoglosi che ci sia chi ci vede come punto di riferimento del calcio viareggino. Rappresento un gruppo di amici, che sono pronti anche a cedere incarichi dirigenziali, io per primo, ad altri che volessero subentrare a darci una mano».

Come è nata questa squadra?

«Tutto nasce da una cena che annualmente facciamo come gruppo di genitori i cui i figli hanno giocato assieme anni fa. I figli sono tutti del 1986 e da qui il nome della squadra "Viareggio 86" (che poi per ragioni federali, si è modificato in Sporting Viareggio 86). Durante la cena venne l'idea di costituire questa squadra e così con tutti ragazzi viareggini che volevano continuare un'attività calcistica è nata la nostra squadra.Sono arrivati anche altri genitori all'interno del nostro gruppo, e ora, come abbiamo sempre detto, se ci sono altre forze fresche che vogliono entrare a far parte della nostra famiglia siamo ben lieti di accoglierli».

Si è incontrato anche col sindaco Giorgio Del Ghingaro?

«È stata una chiacchierata informale che è avvenuta in Comune, una ventina di giorni fa insieme ad uno dei due vicepresidenti, Giuliano Murri, l'altro è Giampaolo Di Beo. Abbiamo notato l'interesse del sindaco sul nostro operato e ha riconosciuto la validità del nostro lavoro fino ad oggi. Ci ha mostrato interesse a proseguire i contatti che ha già intrapreso con altre persone in modo da verificare se la nostra dirigenza possa essere rafforzata dall'ingresso di nuovi personaggi, ovviamente se in grado di portare avanti quello che abbiamo seminato finora».

Vi allenate e giocate al campo Basalari della Croce Verde.

«Per adesso siamo lì, perché a Viareggio il problema degli impianti sportivi è noto a tutti, abbiamo avuto anche un incontro con il vicesindaco, Valter Alberici, perché saremmo disposti se ci indicassero uno spazio a realizzare anche un nostro campo. Nel frattempo abbiamo parlato con la Misericordia per avere la disponibilità del campo della Vigor, dove si allenava il Viareggio 2014. Adesso siamo in attesa di verificare se avremo questa struttura. Per quest'anno resteremo comunque alla Croce Verde, poi se ci daranno la Vigor, lì abbiamo intenzione di costituire anche un settore giovanile».

I tifosi viareggini vi hanno già seguito nelle due partite di Coppa Toscana che avete disputato e domenica vi verranno a vedere nel debutto in campionato. Qualcuno ha anche sottoscritto l'abbonamento di 50 euro.

«Ci ha fatto piacere la presenza di sostenitori, essere diventati in parte un riferimento per la città non può che farci piacere, speriamo di poter crescere insieme e ridare a Viareggio la squadra che merita». —

Roy Lepore

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