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BEACH SOCCER 

All’Italia non basta la tripletta di Ramacciotti per superare il Portogallo

G.N.
All’Italia non basta la tripletta di Ramacciotti per superare il Portogallo

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VIAREGGIO. La Nazionale di beach soccer non potrà bissare il titolo europeo vinto lo scorso anno. A Figueira da Foz, in Portogallo, è maturata una sconfitta (8-6) contro i padroni di casa nell’ultima gara del girone 2, una sorta di semifinale, considerato che entrambe le squadre vi si presentavano in testa a punteggio pieno e che solo la vincitrice avrebbe avuto accesso alla finale di questo pomeriggio. L’esito è stato opposto ai Giochi del Mediterraneo su spiaggia della settimana scorsa, quando ad imporsi erano stati gli azzurri. Ieri a far festa è stato il Portogallo caricato dall’incessante sostegno del proprio pubblico.

E pensare che per i ragazzi di Del Duca le cose si erano messe bene con la rete di Sciacca al 3’, servito da Carpita. Un vantaggio illusorio, però, perché i lusitani lo hanno vanificato con il pari su rigore di Be Martins e poi con il sorpasso siglato da Leo (ex Viareggio) a 9 secondi dal termine del primo tempo. In avvio del secondo il Portogallo ha provato a prendere il largo con la rovesciata vincente di Von, in un frangente nel quale l’Italia si è mostrata parecchio in difficoltà, riuscendo comunque a restare aggrappata al match con il rigore procurato e trasformato da Zurlo. Il botta e risposta – Coimbra-Ramacciotti – non ha mutato più di tanto i rapporti di forza tra le due squadre. Il 4-3 con cui si è chiusa la frazione centrale sembrava poter lasciare anche spiragli di rimonta agli azzurri, che però nei dodici minuti conclusivi sono letteralmente calati con il Portogallo abile ad approfittarne, prendendo così il largo: il rigore di Von e la doppietta di Jordan hanno provocato un divario che a quel punto sembrava non più colmabile. Eppure i due gol di Ramacciotti inframezzati da quello di Palmacci, tutti in rapidissima sequenza, avevano riacceso la speranza, infranta dal definitivo 8-6 siglato da Coimbra.

Una sconfitta bruciante per un’Italia a cui va necessariamente concesso l’alibi dell’assenza per infortunio di Gabriele Gori (uno dei giocatori migliori al mondo) a cui aveva saputo sopperire ai Giochi del Mediterraneo su spiaggia così come nelle prime due gare della Euro League. Non ieri però contro un avversario di pari livello, se non superiore.

Oggi l’Italia dovrà accontentarsi di disputare la finale per il terzo posto contro la Spagna. — G.N.

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di Redazione web