Il Viareggio 2014 a un passo dal baratro
Non si è iscritto ai campionati di terza categoria e juniores: «A questo punto ci interessa solo il ripescaggio in Eccellenza»
VIAREGGIO. Il Viareggio 2014 non ha regolarizzato entro la scadenza del 31 agosto l'iscrizione al campionato di terza categoria e al campionato juniores quindi, come ha confermato il diggì Tommaso Volpi, la società a questo punto spera solo che venga accolto il ricorso presentato al Collegio di garanzia del Coni per il ripescaggio nel campionato di Eccellenza, che verrà discusso nel pomeriggio di lunedì.
Le possibilità che la società prenda parte a questo campionato sono ridotte ai minimi termini, anche se, come ha ribadito Volpi, «la speranza è sempre l'ultima a morire». Il diggì bianconero nello stesso tempo però, come già in passato, chiama in causa la città e gli sportivi. «Nessuno si è fatto avanti per interessarsi alla squadra. Iscriversi al campionato di Terza categoria non avrebbe avuto senso da parte nostra, da Roma. Ci volevamo iscrivere alla Terza categoria perché speravamo che venisse discusso prima dell'8 settembre il ricorso da parte del Coni. Qualora la società avesse avuto una storia superiore ai cinque anni, come nel caso del Viareggio 2014, allora avrebbe avuto un senso mantenere in vita il titolo. A questo punto confidiamo solo nel ripescaggio».
Alla domanda se, in caso di ripescaggio, l’attuale proprietà avrebbe intenzione di cedere il titolo, Volpi risponde così: «Abbiamo ricevuto tramite un avvocato la richiesta di un gruppo di imprenditori, che non so però di dove siano, che sembrerebbero interessati ad acquistare. Operazione che diventerebbe possibile solo nel caso venissimo ripescati. Ci sarebbe da allestire la squadra, visto che domenica inizia il campionato, e avere una o due settimane in cui non dovremmo giocare recuperando poi le partite infrasettimanalmente. Ora non ci resta che attendere quello che avverrà lunedì. Il sindaco, se avesse a cuore effettivamente le sorti del calcio viareggino, potrebbe scrivere al Coni, per chiedere che una città come Viareggio possa continuare ad avere ancora la sua squadra».
La situazione che si è venuta a creare ha del paradossale, è il seguito di una crisi finanziaria che si era già presentata ai tempi della gestione di Fabrizio Tonelli nel 2016, quando dopo avere elargito una somma piuttosto consistente iniziò ad ampliarsi. Anche le gestioni successive non sono riuscite a colmare i debiti, fino ad arrivare al periodo della presidenza di Cristiano Baroni, che si è ritrovato anche con le spese di gestione dello stadio dei Pini che hanno finito per complicare tutto. Fino alla chiusura dell'impianto che è stato il ko. Prima di questa data Baroni & company avrebbero dovuto consegnare le chiavi ribadendo la loro difficoltà a gestire la società. Invece non l'hanno fatto costretti poi a cederla il 28 novembre 2018 alla dirigenza romana, con proprietario Sergio Lazzarini, presidente Pier Vincenzo Squadrilli e dg e interfaccia del gruppo romano Tommaso Volpi. Gruppo che, a meno di un miracolo dell'ultima ora, ha portato alla scomparsa del calcio a Viareggio proprio nell'anno del centenario. —
Roy Lepore
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