Gioco
L’Arni conquista la “stella” al Torneo dell’Alta Versilia Battuto il Ruosina ai rigori
Apoteosi Arni, maledizione Ruosina. Davanti a circa 200 persone si è chiusa con la vittoria degli uomini di Landi ai calci di rigore per 5-4 - dopo l'1-1 dei tempi supplementari - la 43esima edizione del torneo dell'Alta Versilia, giocata sul "Ricci e Macchiarini" di Retignano.
Dopo la delusione per la sconfitta patita dodici mesi fa contro il Levigliani, l'Arni festeggia così il decimo trionfo della sua storia, raggiungendo nella speciale classifica proprio Levigliani e Retignano al primo posto e appuntandosi così la “stella” dei dieci trofei.
La parata di Maggiani, su destro angolato di Yuri Buselli, nel caldio di rigore decisivo ha fatto esplodere una festa attesa da troppo tempo dalle parti di Arni.
Arrivato al termine di un torneo giocato da dominatori assoluti - primo posto nel proprio girone a punteggio pieno (composto da Ruosina, Cardoso e Terrinca) e semifinale contro il Levigliani vinta d'autorità per 2-0 - l'Arni deve ringraziare anche il proprio numero undici Biggi. E' stato proprio lui, infatti, a trovare il colpo di testa vincente, a sette minuti dalla fine, che ha permesso di allungare la sfida fino ai tempi supplementari.
Un guizzo che ha sorpreso Tarabella pareggiando la rete del vantaggio del Ruosina di inizio ripresa e siglata da Daniele Sparagni al termine di una bella azione sulla fascia destra ispirata da Rebughini. Dopo le doti tecniche e atletiche messe in mostra per tutto il torneo, una dimostrazione di carattere palesatasi sopratutto nei tempi supplementari, con l'Arni in difficoltà e costretta a giocare di rimessa contro il miglior Ruosina del torneo.
Un carattere che non è mancano a uno splendido Ruosina, partito con gli sfavori del pronostico, e capace di mettere in piedi una sfida di grande intensità, memore anche della sconfitta patita contro gli uomini di Landi per 4-1 nel girone. La vivacità di Daniele Spagagni e l'ispirazione di Capuano e Baldacci però non sono bastati. Alla fine è arrivata un'altra delusione cocente dopo la finale persa due anni fa, sempre ai calci rigori, contro il Levigliani.
Dopo il successo contro il Retignano, gli undici metri non hanno portato fortuna alla squadra di Bigicchi, tradita proprio dai giocatori che più di tutti avevano contribuito al raggiungimento di questo traguardo: Tarabella, Capuano e Ginocchi. Il portiere - dopo la splendida parata di Lo Monaco - si è fatto sfuggire di mano il calcio di rigore fiacco calciato da Roberto Landi, mentre Capuano e Ginocchi hanno colto rispettivamente il palo e la traversa. —
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