Toscana
Real e Seravezza giocheranno nel girone nord
Il presidente nerazzurro preoccupato per le spese delle trasferte in Piemonte e Lombardia: «I costi aumenteranno di 20mila euro»
forte dei marmi. Sarà un girone tosco-ligure-piemontese con l’aggiunta di una squadra lombarda. È questo lo scenario del girone A che attende Real Forte dei Marmi-Querceta e Seravezza per la prossima stagione di serie D.
Dopo il ritardo (la notizia avrebbe dovuto trovare riscontro già lunedì) accumulatosi a causa del “caso Cerignola” – tra ricorsi per il ripescaggio tra i professionisti dei pugliesi, sospensive del Tar e un clima di indecisione assoluta – i gironi della massima categoria dilettantistica sono stati infine promulgati dalla Lega Nazionale Dilettanti nel primo pomeriggio di ieri. Per le versiliesi è stata una sorta di conferma dopo che le voci di corridoio già da diverse settimane davano Real e Seravezza (insieme ad altre tre toscane) non più nel canonico girone E – dove sono confluite le altre 10 squadre toscane – ma in un nuovo raggruppamento con le squadre rappresentanti della Liguria (Fezzanese, Lavagnese, Ligorna, Sanremese, Savona e Vado) e del Piemonte (Borgosesia, Bra, Casale, Chieri, Fossano e Verbania).
Eppure il nuovo girone A ha comunque riservato delle sorprese: se già si ipotizzava che insieme alle versiliesi approdassero nel nuovo girone le vicine Ghiviborgo e Lucchese, in tanti si aspettavano (e si auguravano) l’ingresso come quinta toscana del Ponsacco o dell’Aglianese. Invece ecco spuntare il Prato e la lombarda Caronnese , finita per unirsi al gruppo A a causa di un esubero di squadre in Lombardia. Con lo scenario ormai ben chiaro sotto mano, è pure possibile azzardare qualche pronostico. «Prato, Casale, Chieri, Savona e Sanremo punteranno tutte a vincere – dice il presidente del Real Alessandro Mussi – sportivamente, sarà un bel campionato: diversamente dagli anni scorsi, il livello si è alzato di molto. Per quanto ci riguarda, l’obiettivo è perciò sempre più quello di garantire la salvezza». «Non escluderei neppure la Caronnese dal gruppo di testa – commenta il presidente del Seravezza Lorenzo Vannucci – non conosco molto questa realtà lombarda, ma me ne hanno parlato molto bene. Il Seravezza? Non illudiamoci – dichiara – ci dobbiamo considerare una squadra di metà fascia, tanto più che quest’anno affronteremo il campionato con un handicap importante come l’assenza di un centravanti». Bongiorno, infatti, si è infortunato gravemente al crociato anteriore nell’ultima amichevole con la Fezzanese e, dopo l’operazione fissata per settembre, potrà forse essere reintegrato solo dopo 6 mesi di recupero. Intanto, dopo l’ufficialità dei gironi, non sono mancate neppure le preoccupazioni per le maggiori spese da affrontare a causa delle lunghe trasferte previste in questa stagione. «Facendo una stima grossolana, direi che la spesa potrebbe aumentare di 20-25mila euro rispetto all’anno scorso – commenta Mussi – una cifra che sulle piccole realtà diventerà particolarmente gravosa. Per questo mi appello all’amministrazione comunale e agli sponsor affinché ci diano una mano: la Federazione intanto già sta cercando un modo per aiutare economicamente le società toscane del girone A». —
Gabriele Buffoni
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