Gioco
L’Italia “alla viareggina” si qualifica ai Mondiali
La vittoria col Portogallo vale come pass per il Paraguay Di Gori e Ramacciotti la firma sul successo con i lusitani
Viareggio. In un momento nel quale il pallone a Viareggio cola a picco, c'è chi viaggia, citando il sommo De Andrè, «in direzione ostinata e contraria».
Il contrasto tra erba e sabbia è metafora di quello tra calcio e beach soccer: oggi uno fa dannare, l'altro esaltare. Andrea Carpita, Gabriele Gori, Simone Marinai e Dario Ramacciotti potranno provare a conquistare il Mondiale per la terza volta consecutiva, dopo i due quarti posti di 2015 e 2017. Come andrà a finire a novembre, in Paraguay, nessuno lo può sapere, ovviamente. Ma intanto loro ci saranno, vertebre di una Nazionale dalla schiena dritta. Anzi, drittissima.
La certezza della qualificazione se l'è guadagnata ieri pomeriggio battendo 4-3 il Portogallo a Mosca. Non poteva una sconfitta ai rigori - giovedì contro la Bielorussia - ridurre in cenere un cammino sino a quel momento caratterizzato soltanto da vittorie. Sarebbe stato atrocemente ingiusto. Pensiero che adesso non ci riguarda più.
La doppietta di Gori unita alle reti di Josep Jr e Ramacciotti permettono all'Italia addirittura di chiudere il raggruppamento della terza fase al comando complice l'inatteso ko della Bielorussia contro la Polonia. Oggi è in programma la finale per il primo posto, ma sarà una di quelle (poche) volte in cui del risultato importerà solo relativamente, perché l'obiettivo è stato raggiunto. In anticipo e pure con merito. L'assenza di Palmacci (uno dei migliori nell'intero torneo) poteva apparire come pessimo presagio e soprattutto rendere più difficili i piani al gruppo di Del Duca, che invece si è mostrato resiliente, capace di soffrire e restare agganciato al Portogallo, avanti una prima volta e poi una seconda, in entrambi i casi agguantato da Gori.
La progressione con annesso diagonale letale di Josep Jr ha fatto saltare il banco, con Ramacciotti poi bravo, coraggioso e fortunato a trovare un gol da distanza siderale facendosi beffa di Andrade, lo stesso portiere infilato da Gori con quella rovesciata immaginifica meno di un mese fa. Il 3-4 allo scadere dei lusitani è servito a mutare la forma del risultato.
Ai Mondiali ci va l'Italia. con quei quattro viareggini icone felici, almeno loro, del pallone cittadino. —
G.N.
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