Sicurezza
Pontestrada trionfa ancora con un poker da manuale
In vantaggio dopo appena 15 secondi, Francioni e compagni dominano il match La gioia dei rossoverdi: questa è l’ottava volta che si aggiudicano il trofeo
È finita come nove anni fa. Per giunta con lo stesso risultato finale. Il Pontestrada domina un’Africa irriconoscibile per quattro a zero e trionfa nella 18ª edizione del torneo delle Contrade di Pietrasanta per l’ottava volta nella sua storia. Rossoverdi sempre più soli nella speciale classifica, visto che la seconda contrada per numero di titoli – il Pollino – è a quota cinque. Una partita mai in discussione, in cui al Pontestrada sono bastati 15 secondi per passare in vantaggio, grazie al gran destro in diagonale di Francioni. La rete più veloce nella storia di una finale a Pietrasanta è stato un pugno da ko per la squadra di Bigicchi, incapace di reagire e di mettere in mostra quel gioco piacevole che l’aveva condotta alla terza finale della sua storia.
Troppo più esperto e tecnico il Pontestrada che è stato capace di approfittare della serata no di Tedeschi e compagni chiudendo la pratica nei primi quarantacinque minuti. Al raddoppio di Giacomo Mancini al dodicesimo, sono seguite le marcature di Granaiola – su papera di Pancetti – e di Macchiarini. Il tutto in appena 35 minuti dal fischio d’inizio.
Un dominio legittimato anche nella ripresa, con i ragazzi di Guidi impegnati nel solo controllo del match senza incorrere di grossi pericoli. Per i gialloblù invece rimane il grande cammino intrapreso per giungere all’ultimo atto del torneo. Una partita che potrebbe servire come monito per il futuro, per ritrovare quella vittoria che manca dal 2004. «Il nostro segreto è il gruppo – dichiara Gaina, sempre presente in tutti i trionfi del Pontestrada – è la fame di vincere. Dopo l’anno scorso ci eravamo promessi di tornare a trionfare anche perché potrebbero essere gli ultimi anni per alcuni di noi. Abbiamo preparato la partita sapendo che loro in attacco sono forti. La rete dopo 15 secondi ci ha messo subito il match come volevano e noi, se andiamo in vantaggio, ci facciamo recuperare difficilmente grazie alla nostra esperienza».
«Dopo la rete di Francioni per noi è stato tutto in discesa – afferma l’ex di turno Macchiarini – e nel secondo tempo abbiamo gestito bene. Sono stato quattro anni con l’Africa e mi sono trovato molto bene ma ho deciso di cambiare e qui mi sono trovato benissimo. Qui c’è un’altra mentalità dopo otto trionfi».
Altro grande protagonista Giacomo Mancini, ancora a segno in una finale a Pietrasanta: «Per fortuna è andata bene e stasera la squadra è stata devastante. Abbiamo dimostrato ancora una volta di essere i più forti. Loro hanno dei giocato forti ma noi siamo entrati in campo tranquilli e con umiltà abbiamo portato a casa il trofeo». —
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