Gioco
Da domani a Querceta le gare che decreteranno i primi verdetti importanti
FORTE DEI MARMI. Il 48° Torneo delle contrade del Palio dei Micci di Querceta entra nel vivo: dopo la prima settimana in cui tutte e otto le squadre in gara si sono affrontate nei rispettivi gironi, da domani riprenderà la fase di qualificazione con un secondo turno che potrebbe già dare i primi, importanti verdetti.
Nel gruppo A la classifica vede infatti i campioni in carica del Ponte e la Cervia guidata da Enrico “Ghigo” Apolloni insieme in vetta con 3 punti ciascuna mentre a quota zero sono rimasti Pozzo e Ranocchio (sebbene proprio i gialloverdi abbiano iniziato questo torneo nel ristretto gruppo - almeno sulla carta - di favorite).
Stessa situazione si è verificata dopo questi primi giorni di Torneo anche nel gruppo B dove hanno vinto - e guidano quindi al momento la classifica - Quercia e Madonnina. A bocca asciutta sono quindi rimaste Leon d'Oro (altra compagine che ha i numeri per puntare in alto) e Lucertola.
Con questi presupposti, da domani (fischio d'inizio fissato per tutte le gare alle 21.30) si tornerà a calcare il prato dello stadio Buon Riposo di Pozzi per un secondo turno di pura adrenalina. Proprio domani sera infatti si affronteranno Cervia e Ponte: un match che promette battaglia dato che in caso di vittoria di una delle due formazioni, la vincente avrà già un piede - pur ancora non matematicamente - in semifinale.
Scontro aperto si prospetta anche quello di martedì, con Pozzo e Ranocchio che si sfideranno per tenere accese le rispettive speranze di passaggio del turno.
Per il girone B si scenderà in campo invece mercoledì sera con lo scontro al vertice tra la Madonnina dei fratelli Francesco e Federico Tosi e la Quercia del campione cubano Rodriguez: una sfida a suon di gol che, come nel caso di Cervia-Ponte, vede in palio la possibile ipoteca del passaggio del turno. Derby "salvezza" invece quello di giovedì tra Leon d'Oro e Lucertola, scontro che oltre ai 3 preziosi punti in gioco promette anche grande agonismo vista la storica rivalità tra le due contrade. —
Gabriele Buffoni
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