Gioco
Hockey, la gioia di Forte del Marmi: lo scudetto festeggiato con un tuffo al Pontile
Giocatori, tecnico e tifosi concludono la loro notte più bella con un bagno collettivo nelle vasche della fontana
«Sono nato versiliese e versiliese morirò!». Sono quasi le due del mattino ma i cori di giocatori e ultras rossoblù sono ben lontani dal fermarsi. La prima, lunga notte da campioni d'Italia a Forte dei Marmi è appena cominciata.
LA BOLGIA IN PISTA
Quando squadra e tifosi del Cgc hanno lasciato il palasport di Vittoria Apuana sulla pista fortemarmina si è scatenato il delirio. Dopo due anni di sconfitte in finale lo scudetto torna a vestire i colori rossoblù spazzando via anche i timori di chi, prima del fischio finale di ieri sera, aveva addirittura perso le speranze di fronte alla rimonta viareggina. Le immortali note dei Queen si alternano a quelle più nostrane di Marco Macchiarini e del suo È rossoblù (l'inno ufficiale dell'Hockey Forte) mentre in sottofondo proseguono incessanti i cori delle centinaia di tifosi che si sono riversati in pista saltando la balaustra, come una curva nel momento clou della partita decisiva. Il clima da derby non si dissipa, si arricchisce della gioia dei freschi campioni d'Italia che non si sottraggono a chi - con il poster o le locandine speciali del Tirreno - chiede un autografo o un selfie per immortalare un momento storico.
UN TUFFO AL PONTILE
«Andiamo alle fontane, al pontile, al pontile!». L'avevano promesso nei giorni precedenti Marti Casas e Jordi Burgaya: in caso di scudetto si sarebbero tuffati nelle fontane davanti al pontile di Forte dei Marmi. «Aspettatemi, vengo anch'io». La voce viene dallo spogliatoio del tecnico e Pierluigi Bresciani, con ancora avvolta intorno alle spalle la bandiera tricolore, segue i suoi giocatori fino al lungomare. Non si rimangiano la parola: per qualche secondo le fontane del pontile diventano vasche di una piscina in cui risuona un solo grido: campioni d'Italia.
IL DELIRIO NELLE STRADE
Lungo via Mazzini intanto, tra il Caffè Mazzini 85 - uno dei luoghi clou del tifo fortemarmino - e il ristorante Il Rosmarino (dove la squadra è attesa a cenare al termine della finalissima) si scatena la bolgia: clacson di auto scandiscono il ritmo degli sfottò ai rivali di sempre, quei viareggini usciti sconfitti - pur tra i complimenti - anche in questo secondo derby-scudetto. I cori proseguono senza sosta fino all'arrivo dei giocatori che, in piedi sulle sedie del ristorante, si uniscono ai propri tifosi. È solo l'inizio della lunga notte rossoblù: c'è tempo per scatenarsi al Beach Club di Cinquale e poi di tornare addirittura al pontile, stavolta però solo per vedere l'alba. La prima con il quarto scudetto cucito sul petto.
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