Il Tirreno

Versilia

È un Forte che non perdona Lo scudetto resta... a Casas Al Cgc rimangono i rimpianti

Gabriele Buffoni
È un Forte che non perdona Lo scudetto resta... a Casas Al Cgc rimangono i rimpianti

I rossoblù subito avanti con Ambrosio si fanno riprendere da Sergio Festa I bianconeri non sfruttano tiri diretti e cartellini blu e il talento catalano li punisce

2 MINUTI DI LETTURA







Il derby che vale lo scudetto è ancora una volta del Forte dei Marmi: come nel 2015, la gara 5 di finale scudetto spegne i sogni del Cgc Viareggio che non può che arrendersi contro il guizzo decisivo, nel finale, del talento catalano Marti Casas.

È un Forte trascinato dalla rabbia delle ultime due sconfitte quello che scende in pista davanti al proprio pubblico che a gran voce dagli spalti reclama il riscatto. Ne è la prova l'impeto con cui i rossoblù di Pierluigi Bresciani iniziano la partita. La prima, grande occasione del match è però a favore del Centro: al 5'12'' infatti Platero viene punito con il cartellino blu per un netto fallo su Jepi Selva in ripartenza: del tiro diretto si incarica Reinaldo Ventura ma il fuoriclasse portoghese viene stregato da Gnata. I viareggini potrebbero ancora approfittare di due minuti di superiorità numerica ma, paradossalmente, è ancora il Forte a spingere di più all'offensiva. Tanto che, all'ennesima incursione di Marti Casas, Sergio Festa cade nella trappola e schiaccia l'avversario violentemente alla balaustra. Cartellino blu per l'ex attaccante del Sarzana e tiro diretto di cui Federico Ambrosio al 6'57'' approfitta a dovere infilando Barozzi dopo una serie di finte. È il gol che vale il vantaggio all'intervallo, con un Forte che riesce a contenere il Centro anche quando i viareggini accelerano.

È un secondo tempo al vertice della tensione dunque quello che si apre al PalaForte tra due curve infuocate. Sono i bianconeri a cercare di alzare il baricentro stavolta in avvio di ripresa, provando a fare maggior pressing sui portatori di sfera. Il blu a Montigel al 9'28'' concede una ghiotta opportunità ai padroni di casa ma Ambrosio, stavolta, non riesce a capitalizzare. Sul fronte opposto, invece, il Centro trova la via del gol con un tiro rabbioso di Sergio Festa che beffa Gnata sul proprio palo. Sono però i falli di squadra la vera spada di Damocle che pende sul Forte: quando però al 13'59'' Ambrosio commette un blocco irregolare su Selva che vale il decimo fallo Gnata si supera e blocca Gavioli. Il finale è destinato ad accendersi. Al 16'40'' Platero si fa punire con un secondo blu, Gnata ancora salva ancora i propri pali e il cronometro scorre inesorabile. Il Cgc si chiude a riccio, il Forte spreme ogni stilla delle sue energie ma serve un colpo da fuoriclasse. Inevitabile dunque che, al 21'38'', a far esplodere il PalaForte sia ancora Marti Casas: un missile quello del talento catalano su cui Barozzi non può nulla. Il pubblico fortemarmino impazzisce: il quarto scudetto è realtà. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web