Il Tirreno

Versilia

Ora ci crede anche Palagi «Il secondo scudetto? Ho visto la giusta serenità»

Angelo Cupisti
Ora ci crede anche Palagi «Il secondo scudetto? Ho visto la giusta serenità»

Il numero uno della società bianconera ottimista dopo la remuntada «Abbiamo riportato in parità questa sfida infinita. E l’abbiamo meritato»

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C'è sempre una prima volta in questo stupendo, incredibile, unico finale di stagione, e questa storia dell'hockey su pista italiano la sta scrivendo proprio il Cgc Viareggio. Da quando sono stati varati i playoff (edizione 1983), mai una squadra in svantaggio per 2-0 nella finale scudetto era riuscita a pareggiare la serie. A scrivere questa storica impresa invece è la formazione bianconera che, dopo il meritato successo ottenuto a spese dei rossoblù martedì scorso, si appresta a giocarsi il tutto per tutto in gara cinque, la sfida cruciale che porterà alla conquista del tricolore e che si svolgerà sabato prossimo al PalaForte.

Diciamola francamente: un'intera città, Viareggio, merita di poter credere nella conquista di un nuovo scudetto dopo quello centrato al termine della stagione 2010/2011. Tutti gli appassionati di hockey bianconero sono in fibrillazione per la splendida "remuntada" compiuta dal team bianconero. Una cavalcata intensamente voluta da tutta la squadra di Francesco Dolce concretizzatasi grazie alle realizzazione di " O Rey" Ventira e Sergio Festa, e che verrà ricordata come la lotta più avvincente degli ultimi anni, rientrando di diritto nei ricordi di chiunque stia vivendo sulla propria pelle questi entusiasmanti momenti. Tutti i supporters, i tifosi, tutti coloro che voglio bene ai colori bianconeri hanno testimoniato alla grande il loro attaccamento ai colori del Centro Giovani Calciatori, con grandi striscioni, bandierine bianche e nere, canzoni di carnevale, un entusiasmo caloroso che ha favorito una coreografia impressionante e unica che il Presidente del Cgc, Alessandro Palagi ha davvero gradito

Presidente Palagi, un Centro irriducibile che ha saputo ripetersi vincendo davanti ad un pubblico quantomeno straordinario...

«È vero e l'ho apprezzato tantissimo, sopratutto perché si sono visti tantissimi appassionati, probabili nuovi tifosi del Centro Giovani Calciatori».

La formazione guidata da Francesco Dolce, alla settima finale scudetto della sua storia, è riuscita in un’impresa che mai nessuna squadra era riuscita a compiere, cioè quella di centrare la finalissima dopo essere stata sotto di due incontri.

«Il Centro ci ha creduto sempre e ha saputo riportare in parità questa sfida infinita, credo con pieno merito».

Il Centro può vincere questo scudetto, il secondo della sua storia ?

«Credo nelle possibilità della nostra squadra che ha dimostrato quella serenità che non si riscontra facilmente nell'hockey su pista. Tutto il nostro gruppo ha saputo svolgere con grande applicazione il lavoro giornaliero ed essenziale predisposto dal nostro allenatore e da tutto il suo staff».

Tra i tifosi intanto è corsa la voce in una possibile installazione di un maxischermo in vista della sfida decisiva di sabato al palasport di Vittoria Apuana ma la società ha comunicato che non è in programma nulla del genere. —

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