Proteste
La delusione del PalaForte per il secondo match point fallito
Martedì sera in gara4 di fronte al maxischermo va in onda l’amarezza «Ma lo scudetto è giusto vincerlo davanti al nostro pubblico»
Non sono in molti i tifosi del Forte che, martedì sera, hanno scelto il Palasport per vedere la partita sul maxischermo: quelli che arrivano, lo fanno alla spicciolata e accomodano nei primi sedili. Una ventina tra ragazzi e bambini che sulla pista, indifferenti a ciò che trasmette il maxi schermo, da una parte si gioca con una palla, dall’altra spuntano un paio di stecche e una pallina e si gioca a imitare i campioni. La curva è deserta, la piccionaia lo stesso: chi c’è, è in silenzio e si sentono solo le grida dei bimbi e il commento che arriva dello schermo.
La partita è equilibrata, i due portieri vigilano sulle rispettive gabbie. Niente cori, niente tifo, poi improvviso arriva il gol di D’Ambrosio ed il coro esplode e spunta qualche sciarpa. La doccia fredda però è dietro l’angolo perché Platero con il cronometro che scrive quattro zeri concede un tiro diretto al Cgc che pareggia. A cose normali ci sarebbe da pensare alla corsa al bar per una bottiglietta di acqua fresca o per un gelato e invece, ma sembra novembre e tutti chiedono un caffè per mandar giù quella decisione dell’arbitro per il blu a Platero che fa discutere. La discussione al bar diventa l’occasione per prefigurare nefasti scenari che puntualmente si avverano. Pian piano il silenzio diventa rassegnazione di dover soffrire ancora in un altro maledetto sabato. La storia dice che nessuno è mai risalito da 0-2, ma vedere i tifosi viareggini che saltano in tv fa male e le tribune a Forte restano in silenzio. Qualcuno se ne va e dice che era giusto vincerlo in casa lo scudetto, qualcuno tira fuori gli immancabili ‘lo avevo detto’. Fatto sta che si va a gara 5, bella solo per un altro incasso e per mettere alla prova le coronarie. —
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