Gioco
Viareggio, la Coppa Italia resta un miraggio Ora si guarda al campionato
Viareggio. Il terzo posto è una questione di “equilibri giusti” non ancora trovati. Il Viareggio archivia la Coppa Italia di beach soccer con un piazzamento che non rende giustizia al valore dei suoi campioni, italiani e stranieri «di cui sono comunque contento». Stefano Santini ripassa la quattro giorni di Alghero e, più nello specifico, la semifinale con il Terracina nella quale «abbiamo preso quattro gol evitabilissimi». Con Bruno Xavier, Lucas e Stankovic il potenziale offensivo dei bianconeri è giunto all’apice, mettendo però in luce le carenze difensive amplificate dalla mancanza di un giocatore come Ramacciotti. «Probabilmente già nei quarti ci sarebbe stato il bisogno di affrontare una squadra più forte così da avere un riscontro più attendibile (con il Lamezia, come col Romagna negli ottavi, non c’è stata partita). E’ mancata la necessaria lucidità, soprattutto nel terzo quarto. Un peccato, perché fisicamente stavamo bene e lo abbiamo dimostrato con un avversario al nostro livello come il Terracina».
Il tecnico dei bianconeri non fa drammi e pensa già al campionato, al via il 14 giugno con la tappa di apertura a Viareggio: «Catania è l’avversaria da battere, dispone di una rosa colma di fuoriclasse. Noi possiamo giocarcela con tutte le altre, ci attende una Serie A molto competitiva nella quale dovremo farci trovare pronti. E per riuscirci servirà tanto lavoro. Cercheremo di garantire più spazio ai ragazzi della rosa che in coppa si sono mostrati all’altezza. Per loro ogni occasione è buona per accumulare esperienza».
Il Viareggio si è imposto sul Napoli ai rigori nella finale che metteva in palio il terzo posto, mentre il trofeo se l’è aggiudicato il Catania, superando il Terracina del viareggino Matteo Costa. —
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