Gioco
Cgc, obiettivo remuntada Ma oggi devi vincere nella bolgia del Palasport
Dolce in bici fino a Livorno per mantenere un “voto” dopo la vittoria in gara3 Il consiglio dell’ex Orlandi: «Il Forte in tilt con la squadra disposta a zona»
Tutto pronto al PalaBarsacchi dove si prevede il "sold out" per questa quarta, emozionante sfida della finale scudetto, il quarto atto di un confronto infinito (inizio alle ore 20,45 con la direzione arbitrale della coppia Filippo Fronte di Novara e Matteo Galoppi di Follonica).
Intanto il tecnico del Cgc Francesco Dolce ha voluto in qualche modo festeggiare la vittoria di sabato in gara3 mantenendo fede ad una sorta di voto che aveva fatto alla vigilia della sfida del PalaForte. Ovvero, in sella alla sua bici, ha pedalato da Viareggio a Livorno e ritorno (e c’è già chi ha lanciato l’idea di arrivare a Siena in caso di una vittoria anche questa sera...).
Tra gli appassionati e addetti ai lavori che stanno seguendo questa sfida infinita con molta attenzione nonostante i pressanti impegni nel campionato svizzero che sta vivendo con il suo Biasca (la formazione elvetica guidata dall'ex giocatore del Cgc e Forte dei Marmi domani l'altro, dopo aver pareggiato i conti superando il Diessbach per 5-1, disputerà la gara tre della finale scudetto con i tradizionali rivali allenati da Carlos Silva , tornando poi in pista il 1° giugno), c'è Alberto Orlandi, campione straordinario che non può dimenticare derby e finali scudetto (indimenticabile quella della stagione 2014/2015 contro il Centro, finita in gara cinque con la conquista per il secondo anno consecutivo del titolo nazionale da parte dei rossoblù, ndr) quando indossava sia la maglia bianconera che quella rossoblù.
Alberto, tu che sfide come questa gara quattro della finale scudetto, ne hai vissute tante, quali emozioni si vivono in pista?
«Da un lato sei concentrato, cerchi di batterti sempre con la massima attenzione ma sai anche che hai a disposizione comunque un'altra opportunità. Nel match disputato sabato scorso il Centro ha meritato di vincere ma il Forte non ha fatto niente per riuscirci, sbagliando gol nel momento giusto e incassando tute le reti in contropiede.
Come giocatore e tecnico quali sono gli aspetti tattici che ti hanno colpito nell'ultimo confronto disputato al palaForte?
«Premesso le grandissime parate effettuate da Barozzi, voglio sottolineare come ad un certo punto Dolce abbia disposto a zona la sua squadra, schieramento tattico che ha messo in difficoltà il Forte dei Marmi che ha dimostrato come non sia abituato e fronteggiare positivamente questo tipo di difesa.
Una finale scudetto quindi dove peserà non poco le soluzioni tattiche adottate dai due allenatori?
« La tattica conta ma non sarà fondamentale. Quello che farà veramente la differenza sarà l'atteggiamento in pista tenendo poi conto che hai davanti più di millecinquecento persone e che devi dare tutto te stesso rimanendo sempre a mente fredda». —
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