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Versilia

Capitan Palagi: se vogliono questo scudetto se lo dovranno sudare

G.B.
Capitan Palagi: se vogliono questo scudetto se lo dovranno sudare

L’orgoglio dei giocatori del Centro e la delusione dei padroni di casa Motaran: «Sapevamo che sarebbe stato difficile, abbiamo sbagliato troppo»

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FORTE DEI MARMI. La curva ospiti è in giubilo mentre dagli spalti rossoblù sfocia scrosciante la rabbia dei tantissimi tifosi che si sono visti negata una festa scudetto che aspettavano da giorni, da quando martedì sera la gara 2 di finale si era chiuso con un risultato tanto roboante come l'8-3. «Abbiamo messo in pista gli attributi - tuona capitan Nicola Palagi mentre alle sue spalle gli ultras bianconeri si esaltano e lanciano l'estremo guanto di sfida ai rivali rossoblù - ma non solo: anche tanta esperienza che a volte, in queste partite, vale anche più della qualità di gioco. Il Forte è una grande squadra e ha qualità tecniche che non nego siano maggiori delle nostre. Lo si è visto in gara 2. Però noi siamo ancora vivi - annuncia con una punta d'orgoglio nella voce - e non smetteremo di crederci: se vogliono questo scudetto se lo dovranno sudare».

Dopo le dimissioni del ds Alessandro Pardini e la pesante sconfitta di martedì, i bianconeri sembrano aver dunque reagito nel migliore dei modi. «Una vittoria, pur ampia, conta pur sempre come un punto nella serie - dichiara capitan Palagi - stasera (ieri, ndr) abbiamo messo in pista una prestazione da urlo, intensa, rispondendo colpo su colpo ogni volta che accorciavano le distanze. Ci siamo conquistati questa gara 4 con il sudore e il coraggio: sono convinto - conclude - che martedì la città risponderà nel miglior modo possibile. Ringrazio la città di Viareggio e i nostri tifosi perché quando la squadra chiama hanno sempre risposto presenti».

«Sapevamo che sarebbe stata difficile - commenta invece il capitano del Forte Davide Motaran - conosciamo il Centro e sappiamo che è una squadra che non molla mai. La verità è che non siamo entrati con l'atteggiamento giusto in pista: abbiamo forse sbagliato fin troppo a non impostare fin da subito un ritmo di gioco serrato come in gara 2 e alla lunga l'abbiamo pagata. Era il gioco che volevano fare i nostri avversari e purtroppo siamo caduti nella trappola, lasciando loro approfittare della situazione».

La testa dei ragazzi di Pierluigi Bresciani ora va tutta a gara 4. «Dobbiamo riordinare le idee in fretta, ricompattarci nel nostro spogliatoio e affrontare la prossima sfida come se fosse la partita decisiva - dichiara Motaran - la partita di martedì dovrà essere affrontata con tutt'altro atteggiamento se vogliamo chiudere la questione scudetto prima di trascinare la finale a gara 5». Dove, pur tornando a giocare a Vittoria Apuana, il rischio di vedersi concretizzare la rimonta bianconera risulterebbe ben più concreto. — G.B.

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di Redazione web