Gioco
Platero, finale con le valige «Voglio questo scudetto: sarà il mio grazie al Forte»
Il difensore argentino ha già ufficializzato il suo passaggio al Liceo La Coruña «Non potevo dire di no, ma in questa società ho trovato un ambiente speciale»
«Voglio togliermi questa maglia con lo scudetto cucito sul petto». L'aveva già annunciato quando, dopo la gara 5 di semifinale contro il Valdagno, il Forte si era aggiudicato la qualificazione alla finalissima playoff dopo aver corso il clamoroso rischio dell'eliminazione fino a pochi secondi dalla fine del match. Lo ribadisce con ancor più forza oggi, alla vigilia della gara 3 di un derby contro il Cgc Viareggio che potrebbe concedere ai rossoblù il quarto scudetto della loro storia. Un tricolore che, qualora venisse effettivamente conquistato dai fortemarmini, sarebbe il coronamento di una stagione da highlander per Franco Platero, il forte difensore argentino ex Lodi e Breganze che, dalla prossima stagione, vestirà la blasonata casacca de Liceo La Coruña nel campionato spagnolo.
Platero, dopo tanti anni nel campionato italiano questa è la sua ultima finale scudetto prima di trasferirsi in Spagna: come sta vivendo questi ultimi giorni in Italia?
«Sento molto la carica e la pressione di questa finale, non lo nego. Per me queste partite rappresentano qualcosa di veramente importante, ancor più del titolo e del fatto che si giochi un derby tanto sentito dal pubblico: quando sono arrivato a Forte dei Marmi mi sono subito sentito come a casa, inglobato in una squadra e in una società molto serie, ambiziose e che hanno sempre mantenuto dentro e fuori la pista un clima di serenità che non è semplice trovare. Per questo il mio unico desiderio adesso è ricambiare tutto quello che la gente di Forte mi ha dato in questa stagione con la vittoria dello scudetto: voglio lasciare l'Italia e la Versilia da campione d'Italia».
A lungo si è parlato di un "caso Platero", tra tentennamenti e dubbi sul suo trasferimento: è stata una scelta tanto difficile da compiere?
«Non è stato semplice, sebbene l'offerta che ho ricevuto dal Liceo sia una di quelle a cui è davvero difficile dire di no. Sono rimasto incerto a lungo perché, ripeto, qui ho trovato davvero un ambiente speciale. La stessa società non mi ha mai fatto pressioni, lasciandomi piena libertà di scegliere del mio futuro, e questo lo ritengo un gesto molto importante nei miei confronti e un'ennesima riprova della loro serietà. Dire addio è dura dopo questa stagione, ma covo la speranza che sia solo un arrivederci e che in futuro, se e quando giocherò ancora in Italia, possa tornare a vestire questa maglia».
Intanto sono ancora aperti i giochi per lo scudetto, sebbene domani sera abbiate il vostro primo match-point.
«Non ci aspettavamo di certo di ritrovarci con un tale vantaggio dopo sole due partite ma credo sia meritato: martedì abbiamo veramente giocato come solo il Forte può fare. Ancora manca però l'ultimo atto, quello più importante. Vogliamo chiuderla domani e ce la metteremo tutta per festeggiare davanti ai nostri tifosi: dopo un inizio di finale così intenso non vogliamo rischiare di finire a gara 4 o addirittura a gara 5. Per come la vedo io, domani sera sarà la partita più difficile: il Cgc Viareggio ora non ha più niente da perdere e per batterlo ancora ci servirà una prestazione fenomenale». —
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