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La moviola non chiarisce i dubbi sulla rete “fantasma”

G.B.

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viareggio. Se nell’hockey su pista ci fosse il Var, nella gara 1 di sabato sarebbe certamente stato d’aiuto alla coppia arbitrale composta da Filippo Fronte e Giovanni Andrisani che ha diretto questo primo round (vinto ai rigori dal Forte) del derby-scudetto. Il primo episodio “incriminato” arriva al 4’ del primo tempo, quando ancora si è sullo 0-0: Platero dalla distanza tenta di servire il taglio di Ambrosio nell’area viareggina ma la pallina – alta – viene intercettata da Montigel che la devia beffando Barozzi e spedendola in rete. I due arbitri si consultano e non assegnano il gol ma, in questo caso, la rete sarebbe stata da convalidare: la deviazione – non vista – del difensore viareggino toglie infatti ogni dubbio su un possibile fallo per pallina alta.

Molto più dubbia invece l’interpretazione del secondo episodio contestato dal Forte dei Marmi quando, al 2’49’’ della ripresa, la sfera supera il gambale di Barozzi ma viene salvata – a giudizio degli arbitri – sulla linea. Neppure con le riprese televisive infatti si è in grado di stabilire se la pallina abbia o meno superato interamente la linea di porta.

Da parte viareggina le polemiche non sono invece mancate per una sanzione (da cartellino rosso, trattandosi dei rigori finali) non assegnata a Riccardo Gnata per proteste sulla posizione di Leonardo Barozzi in occasione del primo tiro dal dischetto. Questa specifica casistica non è però contemplata dal regolamento e gli arbitri – essendo la protesta del portiere fortemarmino iniziata prima che si sancisse il via libera al tiro – hanno optato per un semplice richiamo ufficiale ritenendola “protesta lieve”. —

G.B.

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