Il Tirreno

Versilia

COMUNQUE VADA SARÀ UN SUCCESSO

COMUNQUE VADA SARÀ UN SUCCESSO

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La lunga attesa è finita. Da stasera si fa finalmente sul serio. Cgc Viareggio e Forte dei Marmi incrociano le stecche in quello che sarà molto di più di un derby. In palio c’è lo scudetto. E chi riuscirà a cucirselo sulla maglia non avrà soltanto messo alle sue spalle le altre tredici squadre che si sono date battaglie in questa intensa, pazza, imprevedibile stagione che nei playoff ha vissuto i suoi momenti più esaltanti. Vincere lo scudetto contro la squadra della città che dista dalla tua una manciata di chilometri avrà un sapore tutto speciale. Mentre perderlo avrà inevitabilmente un retrogusto amaro come il peggior veleno. E a poco serve sapere che – come recita una celebre pubblicità – per tutto il resto c’è Mastercard.

Non è la prima volta che Forte dei Marmi e Cgc Viareggio si giocano lo scudetto in un derby fratricida. E non è trascorso neppure così tanto tempo. Ma quella sfida infinita che si concluse soltanto dopo cinque equilibratissime gare sembra lontana anni luce da questo maggio così poco primaverile. Tanta acqua è passata sotto i ponti e, soprattutto, molti dei giocatori di quel derby hanno cambiato casacca. Qualcuno è emigrato all’estero. Altri hanno appeso i pattini al chiodo. E così la maratona che inizia stasera ha un gusto che sa di inedito. Anche se il Cgc Viareggio vorrà vendicarsi di quella sconfitta, mentre il Forte dei Marmi vorrà confermare il proprio predominio.

Il Forte dei Marmi si presenta in finale con le credenziali della favorita. Ha una squadra forte, esperta, abituata a lottare per traguardi ambiziosi. E adesso che il Lodi - la sua “bestia nera” – è uscito di scena abdicando dal trono proprio grazie al Cgc Viareggio “vede” la possibilità di riacciuffare quello scudetto che da troppi anni riesce solo a sfiorare. Ma il ruolo di favorita può essere un’arma a doppio taglio. Specie per questo Forte dei Marmi, che in qualche modo il tricolore è costretto a vincerlo. Dopo la delusione in Coppa Italia, dopo la final four in Eurolega mancata ad un passo dal traguardo, il campionato resta l’ultimo traguardo ancora possibile per non considerare fallimentare una stagione “zero tituli”.

Il Cgc Viareggio, al contrario, non ha il peso del pronostico dalla sua. Anzi. Dopo il disastroso avvio di stagione, in pochissimi avrebbero scommesso su un Centro in finale scudetto. E per di più dopo aver affondato i campioni in carica del Lodi che tutti gli addetti ai lavori ritenevano la squadra di gran lunga più dotata del campionato italiano. E allora questo Cgc sbarazzino e impertinente può davvero sognare di riportare a Viareggio uno scudetto che fino ad oggi è entrato nella bacheca di via Veneto soltanto una volta. Anche perché - nonostante il basso profilo scelto dalla società - di campioni in rosa non ne mancano: da Reinaldo Ventura a Jepi Selva, da Barozzi all’astro nascente Gavioli. E l’unico vero peccato è sapere che la prossima stagione, indipendentemente da come andrà a finire questa finale, molti (troppi) di loro lasceranno Viareggio per altri lidi.

Godiamoci allora questo derby scudetto. Con una certezza che già riempie i cuori di chi - prima che tifoso - è innanzitutto uno sportivo: che vinca il Cgc Viareggio o che vinca il Forte dei Marmi, quest’anno il tricolore tornerà in Versilia. Ecco perché, comunque vada, sarà un successo... —

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