Un derby da scudetto come nel 2015, anzi no
Allora i rossoblù vinsero da favoritissimi, oggi il match è più equilibrato. Ed entrambe hanno fame di tricolore
viareggio. E derby scudetto sia. Dopo un sabato sera da infarto, in cui il Forte dei Marmi è passato nell’arco di una manciata di secondi dal terrore per l’eliminazione alla gioia per la qualificazione, la Versilia torna a vivere le emozioni di accogliere sul propri litorale la finalissima per il tricolore, attestandosi come capitale italiana dell’hockey su pista.
Forte dei Marmi e Cgc Viareggio, a quattro anni di distanza da quell’unico derby tricolore finora registrato negli annali delle due società, tornano a dare spettacolo e a regalare le emozioni più forti al loro pubblico. Tutto come nel 2015 e, al contempo, tutto l’inverso. Allora i rossoblù dei grandi campioni (per citarne un paio: i mai dimenticati Pedro Gil e Alberto Orlandi) godevano dei pieni favori del pronostico, mentre il Cgc Viareggio di un esordiente in panchina Alessandro Bertolucci, composto in larga parte da giocatori viareggini, riuscì a trascinare gli acerrimi e più attrezzati rivali fino a gara 5 compiendo un’impresa a dir poco storica. Oggi invece la situazione è molto più equilibrata.
Quella che inizierà sabato prossimo sarà una finalissima che – almeno sulla carta – parte all’insegna del totale equilibrio. Anzi: è proprio la squadra viareggina guidata da Francesco Dolce che, dimostrando una forma stratosferica in questi playoff, ha eliminato sul proprio cammino prima il Breganze e poi (in quattro gare) addirittura i campioni d’Italia in carica del Lodi. Qualificandosi con qualche giorno di anticipo rispetto ai rossoblù, a rischio fino agli ultimi secondi di sabato sera. Mai come quest’anno dunque è impossibile azzardare un pronostico. Entrambe hanno fame di tricolore: al Centro il titolo manca dal 2011, per il Forte invece – protagonista per la sesta volta consecutiva della finale – l’attesa riguarda soltanto le ultime due stagioni. Ed entrambe hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per conquistarlo.
«A fare la differenza saranno le motivazioni, chi lo vorrà e ci crederà fino in fondo – azzarda Franco Platero, difensore del Forte in procinto di trasferirsi nella prossima stagione al Liceo – personalmente voglio lasciare l’Italia e Forte con lo scudetto sul petto. Un sogno cui non rinuncerò senza lottare». —
G. B.
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