Gioco
Viareggio, ora il sogno si chiama scudetto «Vittoria meritata»
L’impresa del Cgc conquista anche il commissario tecnico Massimo Mariotti «I bianconeri stanno venendo fuori alla grande in questi playoff»
Una serata indimenticabile, per certi versi da sogno, quella vissuta martedì sera al palaBarsacchi. Il Cgc di Francesco Dolce, nella bolgia spettacolare di un PalaBarsacchi degno palcoscenico di un match ancora una volta equilibrato e combattuto, si qualifica per la finale dei playoff. Ci riesce con la rete messa a segno da Gavioli che infila la pallina all'incrocio dei pali della porta difesa dal Grimalt. Una rete che fa esplodere tutti gli appassionati di hockey ed in particolare i tifosi bianconeri che continuano a sognare perché, come canta Luciano Ligabue, «sono sempre i sogni a dare forma al mondo». E ora all'orizzonte potrebbe concretizzarsi proprio il sogno del secondo scudetto.
Il Centro torna a disputare una finale scudetto dopo quattro anni, dopo l'ennesimo confronto con Illuzzi e compagni, un match che, forse, è risultato meno entusiasmante dei precedenti sotto l'aspetto tecnico. I bianconeri hanno dovuto fare i conti con un Lodi che ha provato in tutti i modi a riequilibrare le sorti della serie ma ha commesso errori determinanti (due tiri diretti sbagliati e i conseguenti due power play) nel momento più delicato del match, dovendo poi fare i conti con un Centro che ha sempre continuato a lottare con il coltello fra i denti.
Il team giallorosso ha risentito della forzata assenza del bomber Verona e, con il trascorrere dei minuti, ha perso lucidità di fronte alla resistenza dei bianconeri che non solo hanno saputo sfruttare i cambi giusti ma proprio, in un finale al cardiopalma, hanno ripreso a manovrare con maggior convinzione ed intensità, riuscendo a mettere nel sacco la qualificazione con il tiro scagliato a botta sicura dal bravissimo Gavioli.
Lo scudetto dell'hockey su pista viene assegnato, com'è noto, attraverso il meccanismo dei play off e come più volte sottolineato, se lo aggiudica la squadra che arriva alla finale nelle migliori condizioni psico-fisiche. La squadra viareggina ci è arrivata dimostrando maggior convinzione e freschezza atletica, pregio che dovrà essere sfruttato nella finalissima.
Il Lodi, in questo equilibratissimo finale di stagione, è apparso in debito di ossigeno pagato a caro prezzo contro i bianconeri che hanno creduto fino in fondo alla qualificazione.
I meriti della squadra di Francesco Dolce vengono riconosciuti dallo stesso commissario tecnico della Nazionale Massimo Mariotti. «Questa gara quattro è stata un'altra sfida molto equilibrata dove forse per trequarti di gara ha giocato meglio il Lodi. Ma poi, alla distanza e proprio nel momento decisivo, è venuto fuori il Centro, che ha conquistato meritatamente la qualificazione per la finale scudetto. Dopo le occasioni non sfruttate dal Lodi - prosegue Mariotti - anche il Centro le ha avute con Selva e Gavioli. La rete poi di Davide ha permesso di vincere, ripeto, con merito, a dimostrazione di come la formazione di Francesco Dolce in questi play off stia venendo fuori alla grande facendo davvero molto bene». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
