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TENNIS 

Clarissa Gai pronta al debutto sui campi del Foro Italico

Gabriele Noli
Clarissa Gai pronta al debutto sui campi del Foro Italico

L’atleta del Tc Italia emozionata per le pre-qualificazioni agli internazionali d’Italia «Se penso che in quegli spogliatoi si sono preparate la Williams e la Sharapova...»

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VIAREGGIO. Non ci crede ancora. «Forse, quando sarò lì...». Clarissa Gai è il ritratto dell’emozione: a neppure 21 anni potrà giocare sui campi del Foro Italico di Roma. «Se penso che in quegli spogliatoi si sono preparate Serena Williams e Maria Sharapova...». Menziona due tra le migliori tenniste al mondo e intanto sogna di entrare nel tabellone principale degli Internazionali d’Italia. Sa che riuscirci sarà complicato ai limiti del proibitivo, dovendo vincere tutte le partite senza perderne neppure una. Domani debutterà nella fase conclusiva delle pre-qualificazioni, opportunità costruita grazie al successo di metà aprile al regionale Open di Catania, superando in finale la viareggina Federica Grazioso. Assieme si sono aggiudicate il torneo di doppio (sempre sulla terra rossa siciliana), ottenendo anche in quel caso il lasciapassare per le eliminatorie al Foro Italico.

Clarissa è uno dei prodotti più luminescenti del vivaio del Tennis Italia: al circolo di via dell’Acqua è cresciuta e poi tornata (nel 2017) dopo l’intermezzo a Poggibonsi sotto la guida di Nicola Ceragioli.

Oggi, invece, chi la segue direttamente, contribuendone ad un miglioramento tanto continuo quanto repentino è Matteo Marrai, due volte vincitore della Serie A1 a squadre coi versiliesi nel 2012 e 2015 e che a Roma, oltre a partecipare a tornei di qualificazione per diversi anni, ha fatto da sparring partner a fuoriclasse come Rafael Nadal e Andy Murray.

Punta molto su Clarissa, lei lo sa. «Il nostro è un rapporto splendido, come quello con Sergio (Marrai), Patrizio (Mattioli) e Filippo (Volandri). Avere incontrato persone come loro è stata una enorme fortuna, al di là dei risultati. Il Tennis Italia lo considero una seconda famiglia», confessa la ragazza che il circolo di via dell’Acqua lo frequenta da quando di anni ne aveva appena sei: Andrea Parenti fu il suo primo maestro. Con questo sport è nata un’empatia tale da non potervi più rinunciare. Infanzia e adolescenza le ha trascorse divisa tra libri e racchetta, anche se «c’è stato un momento il tennis lo avevo messo un po’ da parte, studiavo sempre». Un distacco breve e solo provvisorio, perché nel frattempo Clarissa si è diplomata al liceo Michelangelo di Forte per poi iscriversi all’Università.

«Avevo scelto Giurisprudenza, ma riuscire a far conciliare tutti gli impegni era impossibile e allora sono passata a Scienze Motorie». Ogni giorno, infatti, dedica al tennis «non meno di quattro-cinque ore, tra allenamenti in campo e sedute in palestra, oltre ai tornei».

Quello delle pre-qualificazioni al Foro Italico sarà il più significativo tra i tanti disputati nella sua sin qui breve ma già intensa carriera. «Ci arrivo bene a livello fisico e mentale, sto giocando un tennis che mi soddisfa. Non mi sento affatto appagata, ma sono orgogliosa di poter vivere questa esperienza».

Mamma Francesca è originaria di Milano, papà Enrico è fortemarmino. Si sono conosciuti proprio in Versilia. «Mi hanno sempre detto: “Finché ti diverti, continua”, nessuna pressione da parte loro». Però, come il fratello Alfredo (un passato da ex tennista), non saranno sugli spalti del Foro Italico. «Sono io a non volerceli – afferma scherzando Clarissa – mi guarderanno in televisione». —

Gabriele Noli



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