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Falchini, un Condor da 131 reti in D «Ma Bonuccelli era più forte di me»

Massimo Guidi
Falchini, un Condor da 131 reti in D «Ma Bonuccelli era più forte di me»

Falchini desiderava il Livorno e avere Vitagol come tecnico «Ora penso a salvare il Real Forte: il futuro si vedrà»

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Non segna quasi mai gol banali. Gabriele Falchini firma quasi sempre gol importanti, come quello della vittoria sul Tuttocuoio che ha consentito al Real Forte Querceta di conquistare tre punti forse determinanti nella corsa alla salvezza. Il gol è il numero 14 in stagione (il numero 40 con la maglia nerazzurra) per il 33enne attaccante che tifa Fiorentina, «rimasi stregato da Batistuta», e che ha sempre sognato, invano, di vestire la maglia del Livorno, la squadra della sua città.

Poco male: l’attaccante giramondo (ha vestito le maglie di 15 squadre) si è tolto qualche soddisfazione, segnando 131 in serie D che ne fanno il quinto attaccante più prolifico tra quelli ancora in attività in categoria, preceduto solo da Nohman del Monterosi, Di Paola del Tuttocuoio, il lucchese Pera della Recanatese ed Essoussi del Montevarchi.

Gabriele, un gol importante, partendo dalla panchina visto che non dovevi nemmeno giocare.

«Non stavo bene, ma ad inizio ripresa il mister mi ha mandato in campo e sono riuscito a segnare il gol che ci ha consegnato una vittoria importante. Sono contento per la squadra soprattutto e anche per me che ho raggiunto quota 14 reti, un bottino considerevole considerato che la stagione non è andata come forse ci si aspettava».

Infatti tutti si attendevano un Real Forte da ben altre posizioni di classifica. Cosa è successo?

«Sapevamo che non potevamo forse ambire alla zona playoff come nella passata stagione. Ma eravamo convinti di poter fare un campionato tranquillo. E invece...».

Nell’ultimo mese e mezzo la svolta: cosa è cambiato?

«Voglio premettere che ci era girata quasi sempre male. A parte Scandicci avevamo perso molte partite senza meritarlo. Comunque ci siamo parlati nello spogliatoio. Noi anziani ci siamo caricati di qualche responsabilità in più per cercare di dare tranquillità ai più giovani, ai quali abbiamo fatto capire che le ultime gare andavano affrontate come una finale».

Come quella di dopodomani a Sinalunga.

«Esatto, un’altra finale che se vinta potrebbe consegnarci la salvezza con due giornate di anticipo. A patto che anche lo Scandicci non vinca».

Centotrentuno reti in serie D. Hai fatto un po’ di storia della categoria. Come il “Condor” Bonuccelli. Come ci si sente?

«Bonuccelli è stato sicuramente più forte di me. Ho il rimpianto di non averlo mai avuto come allenatore, perché mi sarebbe piaciuto carpirne qualche segreto. Sono comunque orgoglioso di questo traguardo ottenuto cambiando squadra quasi ogni anno. E quindi ancora più difficile da ottenere».

Nella prossima stagione sarai ancora al Real Forte?

«È l’ultima cosa a cui pensare in questo momento. L’unico pensiero va ora alla gara di giovedì. È su quella che dobbiamo stare concentrati. Per il resto c’è tempo». —

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