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l’altro quarto: qui forte 

Motaran sull’episodio chiave «Io non sono uno che simula»

Gabriele Buffoni
Motaran sull’episodio chiave «Io non sono uno che simula»

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Una partita tesa e dal risultato appeso ad un filo. Gara 2 dei quarti tra Forte e Sarzana è stata questo e anche di più: 50 minuti al cardiopalma che hanno tenuto con il fiato sospeso un intero palasport. Fino allo scoccare del 19’18’’della ripresa: i rossoblù lanciati in contropiede, il capitano fortemarmino Davide Motaran contrastato dall’ex compagno Francesco Rossi, il primo cartellino blu ai liguri, il secondo per proteste al portiere Corona. Infine il gol – decisivo – di Casas.

Motaran, partiamo dall’episodio che ha deciso la partita: cos’è accaduto in quel contrasto con Rossi?

«Sono semplicemente scattato prima di “Chicco” ed ero lanciato verso la porta aspettando l’assist di ritorno da parte di un compagno per tentare di tagliare in area e concludere a rete. Lui ha tentato di fermarmi, mi sono sentito tirare via il pattino da dietro, ho perso l’equilibrio e sono caduto: non credo l’abbia fatto intenzionalmente, ma io non sono uno che simula. Il contatto c’è stato di sicuro. Che poi fosse da blu o meno, non sta a me deciderlo ma all’arbitro che ha visto e sanzionato il fallo».

Questa vittoria vi ha comunque permesso di chiudere in due gare la pratica quarti di finale contro il Sarzana “dei miracoli” di Alessandro Bertolucci.

«Quella di venerdì era una gara durissima: fin da subito l’ho reputata una sfida ancora più difficile che in gara 1. Intanto perché con il vantaggio nella serie potevamo commettere l’errore di rilassarci e poi perché il Sarzana è arrivato in casa nostra senza niente da perdere. E ci ha messo in seria difficoltà, non lo nego, specialmente con la difesa a zona che il “Secco” ha architettato: non ce l’aspettavamo, Alessandro ha giocato una carta che avrebbe potuto farci perdere la testa in alcuni momenti della partita. In questo siamo stati molto bravi noi a mantenerci lucidi per 50 minuti senza calare d’intensità».

Dal 24 aprile sfiderete il Valdagno: che semifinale vi aspetta?

«Con il Valdagno sarà una sfida aperta ad ogni risultato e da combattere dal primo all’ultimo secondo: ci piace affrontarli, sono una squadra votata all’offensiva e che gioca a viso aperto. Sicuramente regaleremo spettacolo». —

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