Sicurezza
Tutto iniziò con Giulio Cappelli
Da Nappita a Gori fino a Zaza prima di Leonardo Pavoletti sono stati sei i bianconeri che sono arrivati a vestire la gloriosa maglia azzurra
Viareggio. Nella sua storia centenaria il Viareggio non ha mai militato in serie A. Ma il suo nome compare indelebile tra 108 società italiane che hanno fornito giocatori alla Nazionale. Tra questi Giulio Cappelli che dopo avere chiuso il campionato di serie B con il Viareggio viene convocato da Vittorio Pozzo per la squadra che rappresenterà l'Italia alle Olimpiadi di Berlino. Cappelli si guadagna anche i gradi di capitano e gioca le prime due partite (realizzando anche un gol) prima di alzare bandiera bianca a seguito di un infortunio patito contro il Giappone.
Ed è proprio contro la squadra del Sol Levante che si consegna alla leggenda Carlo Biagi. Viareggino doc, cresciuto nelle file del Viareggio, è uno degli immortali che il 21 maggio del 1933 sconfiggono la Lucchese nello spareggio per l'ammissione in serie B giocato a Livorno. Pozzo si ricorda di questa mezz'ala dal gol facile, passato nel frattempo al Pisa, per averlo notato in una amichevole che un paio di anni prima gli azzurri avevano disputato a Viareggio contro le zebre e lo porta in Germania. Quel 7 agosto di 83 anni fa al Mommsenstadion di Berlino il giocatore viareggino si scatena e realizza quattro reti, un record solo uguagliato tanti anni dopo da altri cinque giocatori tra i quali spiccano i nomi di Omar Sivori, Gigi Riva e Roberto Bettega.
Viareggino è anche Alberto Bertuccelli per tutti "Nappita", terzino che anticipa i tempi dedicandosi anche alla fase offensiva. Fa il suo esordio in Nazionale, tre anni dopo avere lasciato il Viareggio, quando è in procinto di passare dalla Lucchese alla Juventus (con la quale vincerà due scudetti) il 22 maggio del 1949. Una data storica perché va in campo (contro l'Austria) la prima nazionale del dopo Superga. Bertuccelli vestirà altre cinque volte la maglia azzurra con il cruccio di non aver potuto partecipare ai mondiali del 1950 causa un infortunio.
Altro viareggino partito per il grande calcio dopo avere indossato la maglia del Viareggio è Adolfo Gori, "Titti" per i viareggini, mediano che aveva esordito con le zebre in serie D prima di essere ceduto alla Lucchese, trasferimento che per lungo tempo gli varrà l'appellativo di "traditore". Gioca la sua unica partita in Nazionale (veste la maglia della Juventus con la quale vince uno scudetto ed una Coppa Italia) il 25 giugno del 1967 a Bucarest contro la Romania battuta dal gol del pratese Mario Bertini, gara che segna l'esordio come Ct unico di Ferruccio Valcareggi che in precedenza aveva collaborato con Helenio Herrera.
In tempi a noi più recenti sono arrivati a vestire la maglia azzurra due attaccanti letteralmente esplosi con la maglia del Viareggio, come Totò Di Natale e Simone Zaza senza dimenticare che ha vestito il bianconero anche Migen Basha, nazionale dell'Albania. —
Massimo Guidi
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