Gioco
Vangioni incontentabile «Tutto ok ma dovevamo chiuderla prima»
SERVAEZZA. Una vittoria attesa da tre gare, che rilancia le ambizioni promozioni del Seravezza del tecnico Walter Vangioni. Un 1-0 al Trestina – firmato Noccioli – che ha messo però, ancora una volta, in evidenza le difficoltà davanti alla porta della squadra verdazzurra in quest’ultimo mese di campionato.
«Purtroppo – commenta Vangioni – ci sono dei periodi durante la stagione in cui è più complicato segnare nonostante le tante occasioni che produci. Oggi abbiamo fatto un’ottima partita giocando anche discretamente bene. L’unico rammarico è che dobbiamo stare dentro al match fino all’ultimo. Dovevamo chiuderla prima».
Seravezza che mantiene così le distanze dalla Pianese capolista, in attesa del derby di settimana prossima al “Necchi Balloni” contro il Real Forte dei Marmi Querceta, un match «difficile su un campo dove però si può giocare a calcio. Brachi ha dichiarato che per loro, in questo momento, è più facile giocare contro il Seravezza che contro lo Scandicci e credo che abbia ragione».
Se l’attacco stenta ancora a ritrovare i ritmi realizzativi tenuti fino a quattro turni fa, la difesa si conferma la solita roccaforte, sopratutto quando i verdazzurri giocano tra le mura amiche. Sono soltanto sei, infatti, le reti subite al “Buon Riposo” da Fiale e compagni: «Non ci sono segreti – dichiara Borgia – ma solo una grande coesione nel gruppo e il lavoro che facciamo in settimana. Erano tre partite – continua il terzino del Seravezza – che giocavamo bene ma non raccoglievamo quello che avremmo meritato. Era importante ritrovare la vittoria contro una squadra tosta che ci ha fatto soffrire fino alla fine. Tre punti meritati. Adesso – conclude – abbiamo una sfida difficile come quella contro il Real Forte Querceta. Hanno giocatori di valore e la prepareremo nel miglior modo possibile».
«Sappiamo che siamo una squadra che può battersela con chiunque – dichiara il numero uno Cavagnaro – e crediamo sempre nel primo posto. Tre punti fondamentali che ci consentono di rimanere attaccati al treno delle prime in classifica». —
Giacomo Corsetti
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