Il Tirreno

Versilia

un’ereditÀ che non può essere dissipata

Claudio Vecoli

1 MINUTI DI LETTURA





È un compleanno che cade in uno dei momenti più bui della storia del Viareggio, quello che si festeggia oggi. Con la squadra costretta da troppo tempo a giocare fuori dalla città di cui porta il nome, con una società che ancora non è riuscita a dissipare le giustificate diffidenze dei tifosi, con una classifica che si fa sempre più allarmante e con un parco giocatori (e allenatori) che perde continuamente pezzi. Insomma, più che i fasti di una storia gloriosa, c’è il rischio di mettere in mostra le rughe di una vecchiaia che sa di declino.

Però, forse per tutti questi motivi, cade invece proprio nel momento migliore. Perché chi ora ha in mano le redini del Viareggio - la proprietà, ma anche l’amministrazione comunale - abbiano ben presente l’eredità sportiva che si sono ritrovati. E che non può e non deve essere dissipata. Auguri! —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini