Gioco
Aiello ci ripensa, la società no Viareggio senza allenatore
Il tecnico, dimissionario dopo il ko nel derby, ieri era tornato sulle sue decisioni Il dg Volpi: «Modalità inaccettabili, la proprietà ha deciso per l’avvicendamento»
Quella appena trascorsa è stata un'altra giornata ricca di colpi di scena in casa del Viareggio 2014. La proprietà ha infatti accettato le dimissioni dell'allenatore Antonio Aiello che domenica si è dimesso dopo la gara persa dai bianconeri 2-0 con il Real Forte Querceta e che però nella tarda serata le aveva ritirate dopo avere parlato con il diggì Tommaso Volpi.
Ieri pomeriggio, però, la proprietà - che si è riunita a Roma - ha deciso di accettare le dimissioni del tecnico perché non ha condiviso il modo in cui le ha rese note. «In pratica ha comunicato le sue decisioni alla stampa prima di confrontarsi con la proprietà - dice il dg Tommaso Volpi - ed è per questo motivo che è stato deciso che non sarà più l'allenatore del Viareggio».
In panchina lo sostituirà il secondo, Andrea Macchetti, come era stato anticipato già domenica sera, prima ancora che Aiello tornasse sulla sua decisione. «Al momento non ci sono novità, da oggi fino a domenica tutti i componenti della proprietà saranno a Viareggio e annunceranno qualcosa. E' un momento delicato e oltre al lato sportivo, stiamo cercando di risolvere le questioni economiche. E' bene che si sappia, in modo da evitare illazioni fuori luogo da parte di qualche sportivo, che sono arrivate altre quattro vertenze di giocatori che non hanno riscosso le loro vecchie spettanze e tra oggi e domani dovremo pagare al fisco circa 60mila euro, che non ha versato la vecchia proprietà. Questo è un aspetto che va capito bene, perché sarebbe inutile salvarsi sul campo se poi si rischia il fallimento, oltre provvedimenti penali nei confronti dei legali amministratori della società. In questo modo la società rimane e se dovessimo retrocedere possiamo comunque presentare domanda di ripescaggio. Se non salvaguardiamo la società non servirebbe a nulla la salvezza sul campo, per la quale comunque vogliamo lottare fino all'ultima giornata».
Il tecnico Antonio Aiello, dopo quei momenti di sconforto dovuti alla sconfitta di domenica, era tornato sui suoi passi ed era pronto per proseguire il suo lavoro. «Non è un momento facile e la squadra con tanti giovani non riesce a reagire - dice - non ci gira neppure nulla per il verso giusto. Oggi e mercoledì per motivi personali non sono a Viareggio, la società mi farà sapere dopo le tante voci che si sono rincorse nelle ultime ore la sua decisione».
Certo alla vigilia della giornata in cui la Viareggio calcistica festeggia i cento anni della una storia, questi continui colpi di scena non alimentano certo l'entusiasmo che sarebbe servito per festeggiare un traguardo del genere. Nonostante questo, c'è però chi ha voluto organizzare una serie di iniziative per rendere merito a chi in 100 anni di storia ha tenuto vivo il calcio a Viareggio. —
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