Italia
Ramacciotti dice basta «Stop col beach soccer Ora farò il procuratore»
A 32 anni l’Airone del calcio da spiaggia annuncia il ritiro Col Viareggio ha vinto uno scudetto e la Euro Winners Cup
Nella vita di ogni atleta arriva sempre il momento di dover fare i conti con se stesso e le proprie motivazioni. «Io non le avevo più», ammette Dario Ramacciotti, che lascia il beach soccer a neppure 32 anni, gli ultimi nove trascorsi correndo dietro ad un pallone in (quasi) tutte le spiagge del mondo. Solo ragione e niente istinto in una decisione che traccia una linea di nettissima demarcazione tra il passato ed il futuro (talmente imminente da esser già presente) dell’“Airone”, ormai presenza fissa nelle tribune degli stadi toscani e non solo, primi approcci con il mestiere di procuratore oggi da lui stesso definito “un sogno”, da cominciare a rendere possibile «grazie ad un’allettante opportunità».
Ramacciotti, dunque, si distacca dal beach soccer, non dal calcio. Il suo mondo, da sempre. Anche in veste di dirigente, vedasi rinascita della Torrelaghese e relativa progressione dalla Terza alla Prima Categoria. «Per continuare a restare al top sarebbero serviti stimoli che io, però, avevo smarrito. La routine allenamenti-ritiri-partite era divenuta pesante negli ultimi tempi. Non me la sentivo più di proseguire, a prescindere dal mio nuovo percorso professionale».
Ramacciotti motiva la sua scelta con serena lucidità, senza farsi travolgere dall’impeto delle emozioni. «Qualcuno ha tentato di farmi cambiare idea, di convincermi a giocare ancora. Io non pretendo che gli altri comprendano la mia decisione, ma che la accettino e la rispettino, sì».
Con Stefano Santini, allenatore del Viareggio, non c’è stato neppure bisogno di spiegarsi, tanto è solido il loro rapporto. «Mi ha spronato ed incoraggiato. Sono rimasto impressionato dalla sua reazione». E l’ipotesi di un dietrofront? «La escludo categoricamente – taglia corto Ramacciotti - Per giocare nel Viareggio e nella Nazionale bisogna allenarsi, impegnarsi da professionisti tutti i giorni. Non voglio né essere un peso, né fare figuracce».
Una Euro Winners Cup, uno scudetto, una Supercoppa e due Coppe Italia con i bianconeri; una Euro League, l’oro ai Giochi del Mediterraneo, l’argento a quelli Europei, due quarti posti Mondiali con gli azzurri: questa la personale bacheca di Ramacciotti, dove manca però ancora un trofeo: «Il Valenti. E vi parteciperò sino a quando non lo avrò vinto».
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