Gioco
L’Oasi sfiora l’impresa col Bisonte Francesconi: prova di maturità
Era una batosta annunciata invece le viareggine hanno strappato un bel punto Salgono però a nove le lunghezze di distacco dalla quota salvezza
VIAREGGIO. Tra il dolce e l’amaro. Un risultato insperato alla vigilia, e al contempo un’impresa sfiorata e mancata per un soffio. Un punto importante in una partita in cui i pronostici prevedevano una sconfitta schiacciante ma la quota salvezza che – quasi per una beffa – si allontana proprio di un punto salendo a 9 lunghezze di distacco.
Per l’Oasi Viareggio è stato un sabato dalle emozioni contrastanti con la gioia per aver messo alle strette Il Bisonte Firenze, terza forza del campionato, frenandone la corsa dopo la loro schiacciante vittoria a Sassuolo alternata al boccone amaro arrivato dal risultato del derby tra Vignola e la capolista Moma Anderlini Modena che ha visto quest’ultima cadere per 3-2 sotto i colpi della diretta rivale alla salvezza delle viareggine.
Se si trascende tuttavia dalla classifica, le ragazze di coach Alessandro Francesconi hanno di che festeggiare: contro un colosso come le fiorentine aver raggiunto il tie-break venendo meno per soli 5 punti rappresenta una sconfitta soltanto sul referto arbitrale.
«Ho visto nel gruppo la convinzione che stavo cercando in queste settimane – dichiara coach Francesconi – abbiamo giocato una delle migliori partite della nostra stagione, senza più quei black out che in altre occasioni ci hanno visto soccombere per 3-0. Specialmente nel quarto set siamo riuscite addirittura ad annichilire le nostre avversarie lasciandole a 16 punti: un’ottima prova di tutte, soprattutto in ricezione dove abbiamo risposto colpo su colpo».
Chiave di volta della partita – dopo un primo set da dimenticare per le viareggine – si sono rivelati gli ingressi nella seconda frazione di gara di Alessia Moriconi al posto della banda Fusani e di Elena Pescaglini al posto della palleggiatrice Niccolai: con loro in campo l’Oasi ha ingranato la marcia giusta finendo per chiudere con un successo il secondo set (trascinato ai vantaggi) prima di ribadirsi nel quarto parziale. «Paradossalmente mastichiamo un po’ amaro – ammette coach Francesconi – e non avrei mai pensato di dirlo alla vigilia: giunte al tie-break ci credevamo, potevamo conquistare una vittoria e 2 punti, anziché uno soltanto, rimanendo a 8 lunghezze dalla quota salvezza. Così invece abbiamo perso un punticino – commenta – ma la prova di maturità della squadra è ampiamente superata». —
Gabriele Buffoni
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