Sicurezza
Il miracolo Seravezza ora sogna la serie C
Il presidente Vannucci: gruppo di ferro, non poniamoci limiti «E le lacrime dopo la vittoria di Cannara dicono tutto»
Il Seravezza vola in classifica. E domenica sfida una delle grandi favorite del campionato, il Tuttocuoio 1957, al Buon Riposo di Pozzi. Lo scorso anno sembrò un’impresa il primato in classifica a novembre: oggi, a dieci giornate dal termine, i verdeazzurri sono lì a lottare con le favoritissime del torneo per un sogno che si chiama Lega Pro-serie C.
Senza Rodriguez, la squadra ha trovato nuovi equilibri. Mantenendo quella forza d’animo che è diventato elemento distintivo della squadra, capace di vincere nella tempesta contro il Viareggio e in dieci per un tempo contro il Cannara, dopo una serie negativa in trasferta. Insomma, tanti indizi che dicono che la squadra vuole qualcosa di più della semplice gloria o una salvezza onorevole. Il salto verso la Lega Pro sarebbe un salto mortale, ma a Seravezza si fanno le cose per bene, ognuno nel suo ruolo e ognuno a portare il suo mattone. Che qualcosa fosse nell’aria si è visto in tanti momenti, ma nell’ultima casalinga contro il San Donato, la rabbia dei giocatori non era da squadra che si accontenta di un finale dignitoso di campionato. Il presidente Vannucci si gode la situazione e guarda avanti, chissà magari alla Lega Pro.
Presidente, questo Seravezza continua a correre e non si vuole fermare più?
«Per la nostra realtà è un momento storico: ci giochiamo il primo posto contro una squadra che ha i nostri stessi punti e che aveva ben altre ambizioni delle nostre. Ho detto ai ragazzi che non dobbiamo porci limiti e di scendere in campo ogni domenica per dare il massimo. Credo che la partita di Cannara sia lo specchio di questa mentalità: abbiamo rimontato in dieci e sotto di un gol e abbiamo portato a casa la vittoria con Pegollo, che ha finito l’incontro giocando da stopper vecchia maniera per proteggere la porta ed il risultato. In campo ho visto lo spirito che chiede ai ragazzi la società ed il nostro allenatore».
Insomma, un pensierino ce lo avete fatto alla promozione?
«Siamo in una posizione a cui nessuno avrebbe mai pensato e adesso ce la giochiamo domenica dopo domenica senza tirare i remi in barca. Se dovesse arrivare il primo posto? Nello sport è giusto dare il massimo, noi lo facciamo ogni partita, poi a fine partita si valutano i risultati. Questa squadra sa giocare solo dando il massimo, senza fare calcoli. Continueremo a fare il meglio che possiamo, anche l’impossibile, poi vedremo dove saremo. Quando hai dato tutto, di più non si può chiedere».
Qual è il segreto di questo Seravezza Pozzi?
«Nella società, nei tecnici, nello staff, nel gruppo, nella unità d’intenti senza protagonismi. Cerchiamo di lavorare in modo serio e quanto più professionale. Dopo la vittoria a Cannara ho visto i dirigenti in lacrime per l’impresa compiuta dai nostri ragazzi. Vuol dire che siamo un tutt’uno».
Cosa si aspetta dalla partita di domenica prossima?
«Mi piacerebbe vedere una bella risposta di pubblico all’altezza dell’impresa che stanno compiendo i miei ragazzi. Non è mai successo ad una squadra versiliese di giocarsi il primo posto con un’altra capolista a livello di serie D e vogliamo vivere fino in fondo questa partita. Visto il calendario credo che la favorita sia il Ghiviborgo che deve recuperare anche una partita. Noi però ci siamo e faremo il massimo fino all’ultimo minuto dell’ultima partita». —
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