Gioco
Il tecnico verdeazzurro è entusiasta: ribaltone anche in dieci grazie alla forza d’animo
seravezza. «Siamo rimasti in dieci a inizio secondo tempo ma questi ragazzi hanno una forza d’animo incredibile. Siamo riusciti a ribaltare il risultato contro una squadra forte come il Cannara». È entusiasta il direttore generale del Seravezza, Luisi, al termine della sfida del turno infrasettimanale che ha visto i verdazzurri espugnare il campo della formazione umbra per 3-2.
Novanta minuti “d’altri tempi” che hanno visto il Seravezza rimontare per ben due volte la squadra di casa grazie alle reti di Syku e alla doppietta di Bongiorni, autentico man of the match. Tre punti che per i versiliesi – senza il tecnico Vangioni, Cavagnaro e Borgia squalificati – significano primo posto in classifica insieme a Tuttocuoio e Ghiviborgo, quest’ultima con una partita da recuperare: «Posso dire che niente avviene per caso – dichiara Luisi – e noi ogni anno da quando la società è stata fondata, nel 2006, abbiamo fatto sempre qualcosa in più rispetto all’anno prima. Ci godiamo il momento e stiamo in questa posizione di classifica divertendoci e con la testa totalmente libera da pressioni. Abbiamo una squadra giovane che gioca per la maglia, con giocatori che sono da tanti anni con noi e che incarnano il nostro spirito».
Un aggancio alla vetta del campionato arrivato nonostante la partenza di capocannoniere Rodriguez nel mese di gennaio: «Quando abbiamo ceduto Rodriguez, noi avevamo la consapevolezza che la squadra avrebbe avuto la forza di andare avanti, perché i leader carismatici del gruppo alla fine erano altri. Rodriguez aveva delle qualità fondamentali ma la forza mentale del Seravezza risiede in altri membri della rosa. La squadra, forse inconsciamente – conclude Luisi – ha voluto anche dimostrare che il Seravezza non era solo Rodriguez, come invece dall’esterno poteva sembrare. Non abbiamo mai avuto paura di un contraccolpo psicologico da questo punto di vista». Il big match contro il Tuttocuoio quindi – domenica al Buon Riposo – non poteva arrivare in un momento migliore per gli uomini di Vangioni. —
Michele Morabito
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