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Forte e Massese danno spettacolo ma il pari non serve

Forte e Massese danno spettacolo ma il pari non serve

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forte dei marmi. Si conclude con un pareggio praticamente inutile per entrambe le contendenti il derby apuo-versiliese tra Real Forte dei Marmi-Querceta e Massese. Un rocambolesco 2-2 che ben rispecchia una partita dai due volti: i primi 45 minuti tutti a trazione apuana, la seconda parte di gioco dominata dai fortemarmini a discapito di una Massese a dir poco opaca.

Gli apuani iniziano la gara non sotto il miglior auspicio, dato che dopo 8 minuti Molinaro è costretto a chiedere il cambio per infortunio. Al 19’ il gol che sblocca l’incontro: uno scatenatissimo Posenato (ex del Real Forte) fa il bello e il cattivo tempo sulla fascia destra, serve un assist millimetrico per Costantini – fin troppo solo nell’area piccola – e per l’attaccante basta scheggiare il pallone per insaccare. Il Real Forte sembra subire lo schiaffo e al 38’ è ancora la Massese a colpire con Cito – altro ex di turno – che servito da Costantini sulla corsa fredda Puccini incrociando sul palo lontano. La sfida prosegue tuttavia nel segno dell’ex, stavolta sull’altro fronte: al 43’ infatti il Real Forte ha un guizzo d’orgoglio e se Canalini non arriva inizialmente sul cross teso di Bertoni, Falchini si fa trovare pronto sul secondo palo e infila Ricci di tap-in accorciando le distanze. La tegola per i padroni di casa non tarda tuttavia ad arrivare: appena prima dell’intervallo infatti l’arbitro – tra le accesissime proteste di parte versiliese – riscontra una gomitata di capitan Biagini in contrasto con Cito ed estrae il rosso diretto. Ridotto in 10 uomini per tutto il secondo tempo, il Real Forte torna in campo e mostra gli artigli schiacciando progressivamente gli ospiti nella propria metà campo. L’episodio clou arriva al 17’ della ripresa: Maffini crossa in area, la palla rimbalza bassa nel parapiglia in area e Canalini – alla ricerca spasmodica del gol dopo aver fallito diverse occasioni – gonfia la rete con un potente destro. L’ennesima rete dell’ex di turno (con Falchini che nel finale rischia addirittura di compiere il ribaltone) che chiude un match nervoso in cui non mancano le scintille in campo come, a cavallo del triplice fischio, tra Di Leo e un infuriato Brondi. —

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