Gioco
I verdeazzurri sul campo umbro senza Cavagnaro e il mister Vangioni
seravezza. Il Seravezza va in terra d’Umbria per un appuntamento molto delicato: i padroni di casa del Cannara sono una formazione tosta, che naviga in acque tranquille, ma con la gamba molto buona in considerazione anche della vittoria a sorpresa in casa del GhiviBorgo sul neutro di Forte dei Marmi.
Il pareggio di domenica scorsa con il San Donato ha lasciato degli strascichi: non ci sarà Cavagnaro espulso dopo la partita, per essere andato un po’ oltre le righe dopo il rigore concesso in zona Cesarini agli ospiti e neppure Borgia, per un rosso che continua a lasciare un po’perplessi. Torna Granaiola e ne gioverà anche Grassi che potrà dividere l’onere della costruzione del gioco con il capitano rientrante, visto che ormai la tattica di pressarlo come fonte del gioco si è piuttosto diffusa. Dell’Amico sarà destinato all’ennesimo cambio di ruolo come esterno nella difesa a quattro o cinque, dopo aver fatto bene anche a centrocampo come uomo molto duttile: in porta ci sarà il giovane Pietra, classe 2000, che sino ad oggi non ha fatto rimpiangere il titolare, e c’è da aspettarsi qualche cambiamento in avanti. Noccioli non ha fatto benissimo, ma in ogni caso una panchina non sarebbe una punizione, ma un cambio di modulo, a meno che alla fine Vangioni non scelga di giocare a quattro dietro e alloro ci sarebbe spazio anche per l’ex Viareggio. In panchina dovrebbe andare il direttore generale Edo Luisi, dopo l’espulsione sia del capo allenatore Vangioni che del suo vice Martinelli. «È una partita difficile – commenta il dg Luisi – perché loro hanno la seconda miglior difesa in casa dopo di noi e la terza di tutto il campionato: stanno bene e dopo la vittoria a sorpresa di domenica hanno anche la testa libera. Noi abbiamo due assenze pesanti, ma siamo pronti per questa sfida. Vogliamo ritornare a casa con un risultato positivo per proseguire nel nostro bel campionato».
Probabile formazione: Pietra, Dell’Amico, Podestà, Fiale, Syku, Ramacciotti, Bedini, Granaiola, Pegollo, Grassi, Bongiorni (Noccioli). —
Michele Morabito
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