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Pegollo, l’uomo-derby che ha cancellato l’ombra di Rodriguez e fa sognare Seravezza

Massimo Guidi
Pegollo, l’uomo-derby che ha cancellato l’ombra di Rodriguez e fa sognare Seravezza

Sua la doppietta che domenica ha steso il Viareggio  «Il Ponsacco resta il mio favorito, però anche noi...»

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Per il suo modo di stare in campo e di andare a rete qualche giornalista un po’ datato lo ha paragonato a Kenneth Andersson, l’attaccante svedese che tra il 1995 e il 2000 vestì le maglie di Bari, Bologna e Lazio. Lui è Pietro Pegollo, l’attaccante giramondo (ha giocato anche in Scozia e in Australia) o se volete il Kenneth Andersson delle Apuane, 26 anni (a maggio), carrarese doc, ariete del Seravezza che domenica ha griffato il successo sul Viareggio con due reti di potenza proprio alla Kenneth Andersson. Una doppietta (la seconda dopo quella di inizio torneo alla Sinalunghese) che fa il paio con il gol siglato sette giorni prima al Montevarchi. Roba da far subito dimenticare la partenza di Rodriguez, evento che sicuramente ha lasciato più spazio al ragazzo apuano il quale a 18 anni esordì in C2 nella Carrarese di Monaco (con Massimo Gazzoli, e Maikol Benassi) che nel 2011 guadagnò la promozione nella categoria superiore.

Cosa ha significato per te la partenza dell’hombre di Guantanamo?

«Senza Rodriguez abbiamo cambiato modo di giocare ed ora la squadra gioca più sulle fasce così posso cercare di sfruttare un maggior numero di palloni».

Recentemente sei stato festeggiato dalla società per le 100 presenze in maglia verde azzurra: ti senti una bandiera del Seravezza?

«Se si esclude il breve periodo dell’esperienza australiana, questo è il mio quinto anno con la maglia del Seravezza e sono il più anziano di milizia in verde azzurro. Una cosa che mi fa molto piacere perché significa che mi sono maritato il rispetto di una società che a sua volta ne merita molto visto come si comporta con i suoi tesserati».

Sei arrivato a quota sei reti. Hai un obiettivo?

«No. O meglio ne ho messo nel mirino uno parziale, quello di arrivare a quota dieci che sono pur sempre un obiettivo da non disprezzare».

La vittoria sul Viareggio vi ha lanciato definitivamente nelle zone nobili della classifica. Dove può arrivare il Seravezza?

«Io credo che possiamo lottare per le migliori posizioni fino in fondo. Del resto dopo l’esempio dell’Albissola nello scorso campionato credo che sia lecito per tutti crederci».

La tua favorita al successo finale?

«Il Ponsacco è a mio avviso la squadra più forte e forse vincerà anche il campionato. Ma una buona impressione mi ha fatto anche la Pianese del mio amico Lorenzo Benedetti. Giocare a casa loro è complicato per tutti».

E gli attaccanti più forti del girone?

«Brega è il più forte di tutti, poi metterei Benedetti».

Domanda d’obbligo: speri ancora di poter avere una chance tra i professionisti?

«Per attirare l’interesse di qualche società di serie C dovrei fare un finale di stagione importante visto che ho già ventisei anni e le squadre puntano molto sui giovani». —

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