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volley: serie b2 femMinile 

Oasi, l’impresa non riesce Il Donoratico la chiude in tre set

Nicoletta Dati
Oasi, l’impresa non riesce Il Donoratico la chiude in tre set

Le viareggine lottano punto a punto sia nel primo che nel terzo parziale Francesconi: «Non mi piace solo il risultato, ma le ragazze hanno giocato bene»

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Una buona gara non basta all’Oasi Viareggio e nella dodicesima giornata del campionato di serie B2 di pallavolo esce dal campo di Donoratico senza portare a casa nemmeno un set. Squadra allestita per tentare la promozione diretta, attualmente quarta con Valdarninsieme, Donoratico insidia la seconda piazza del Liberi e Forti Firenze a +3.

Durante il riscaldamento pre-gara per l'Oasi si ferma il libero Chiara Arduini che si infortuna ad una caviglia, infortunio che dovrebbe risolversi in poco tempo. Al suo posto in campo dal primo minuto è schierata Ambrogi. Cambio anche in regia con Niccolai al posto di Pescaglini in diagonale con Pelliccia. Al centro Rovai e Maestri, in banda Fusani e Torriani.

Nel primo set le viareggine conducono il gioco, ma rallentano sulle fasi finali, troppo fallose e poco incisive lasciano campo libero alle padrone di casa che chiudono 25-23 prima di aggiudicarsi velocemente anche la seconda frazione sul 25-15. Nel secondo set l’Oasi crolla mentalmente, il mister prova De Santi per Fusani e Paolini per Rovai ma il set è compromesso. Nel terzo con la formazione di partenza in campo l’Oasi subisce il servizio del Donoratico che mette a segno sei ace, ma non demorde e ricuce lo strappo grazie proprio ad un buon servizio. Sulle battute finali le due compagini si danno battaglia, l’Oasi ha la possibilità di bloccare la palla match delle padrone di casa, ma fallisce ed il Donoratico sigla sul 25-22.

«Sono un po’ deluso del risultato – commenta il tecnico viareggino Alessandro Francesconi – ma abbiamo espresso un buon gioco per due set e aggiudicandoci quasi tutti gli scambi lunghi. Purtroppo ci manca la continuità, commettiamo troppi errori nelle fasi finali dei set. Dobbiamo riuscire a chiudere i set senza paura. Da un certo punto diventiamo mono-colpo, smistiamo poco il gioco, bisogna cercare di essere sempre come ad inizio set. Ripeto sono deluso per il risultato, ma non per il gioco».

«Non abbiamo giocato male, ci è mancata la sicurezza nei momenti importanti – ha dichiarato Arduini, costretta a seguire il match dalla panchina – abbiamo giocato azioni lunghe dove la palla faticava a cadere, ma ci manca sempre quel qualcosa in più per chiudere». —

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