Gioco
Mister Aiello chiede un attaccante di ruolo
Presentazione ufficiale per iI nuovo allenatore bianconero «Manca anche qualcuno che giochi davanti alla difesa»
VIAREGGIO. Al bar Bistrot alla Cittadella del Carnevale è stato presentato ieri pomeriggio il nuovo allenatore del Viareggio 2014, Antonio Aiello. Con lui c'erano il presidente Pier Vincenzo Squadrilli e il diesse Alberto Reccolani. È dovuto partire per Roma per problemi personali, il diggì Tommaso Volpi. Il nuovo allenatore bianconero si trova a dover disputare nel giro di pochi giorni due gare difficili: domani con il Ghiviborgo sul neutro di Castelfiorentino e mercoledì con il Montevarchi a Camaiore.
«Ho trovato un gruppo composto da bravi ragazzi - dice Aiello - che si sono resi subito disponibili. È chiaro che la squadra è andata bene fino a questo momento, quindi non c'è da stravolgere più di tanto, però come ho detto alla dirigenza ci occorre una punta centrale di ruolo, perché degli attaccanti in organico nessuno ha queste caratteristiche. Udoh può essere adattabile, come Chicchiarelli che può fare anche il trequartista. Dobbiamo cercare di salvarci, quindi è necessario avere a disposizione una punta con una certa esperienza che ci possa garantire i gol necessari per centrare l’obiettivo. Non c'è poi un elemento che possa giocare davanti alla difesa, motivo in più per cercarlo e proprio per questo dobbiamo avere soluzioni alternative di modulo per utilizzare al meglio i giocatori a disposizione».
Per la gara di domenica, l’allenatore aggiunge: «Per adesso stiamo aspettando l'ok per il tesseramento di Tinè, quindi se non ci sarà non lo utilizzeremo per non rischiare eventuali penalizzazioni. Gaye con la pubalgia, va gestito, ma ci sarà. Per il ruolo del portiere sono in competizione sia Cipriani che Fiaschi e non è da escludere che possa dare una nuova chance a Cipriani che aveva giocato nella prima parte del campionato».
Il presidente Squadrilli è tornato sulla questione degli spazi dove la squadra possa allenarsi e giocare la domenica. «L’idea di prendere in esame la possibilità di andare a Roma ad allenarci - dice - non è campata in aria, soprattutto nel caso in cui non avressimo a disposizione gli spazi per rilanciare il settore giovanile. Intanto la squadra si allena al campo della Vigor dove dobbiamo pagare un debito che ci siamo ritrovati per non rischiare di finire in mezzo a una via. Domani siamo a Castelfiorentino per una gara casalinga dove abbiamo rischiato che non ci fosse data una deroga da parte della Federazione. A Roma ho dovuto far pressione per non rischiare di subire la beffa della partita persa a tavolino per mancanza di un campo. Fare calcio così non è semplice». —
Roy Lepore
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