Gioco
Mussi: «Sul mercato? Solo se troveremo giovani interessanti...»
È un pareggio che lascia ben più amarezze che gioie quello maturato al Necchi Balloni contro il Cannara: al Real Forte Querceta servivano i 3 punti per concludere un girone di andata da dimenticare quantomeno a quota 18 punti, invece la squadra di Marco Brachi si è dovuta accontentare di rimanere a 16 punti in piena zona playout. Un risultato che costringe i nerazzurri ad un girone di ritorno che profuma di impresa («servono almeno 6-7 vittorie piene per salvarci» catechizza il tecnico del Real) e che, guardando alla prestazione messa in campo dai versiliesi, risulta forse addirittura un po' stretta per gli ospiti che, nel secondo tempo, si sono dimostrati ben più solidi dei padroni di casa.
«Ci possiamo quasi dire soddisfatti di aver strappato un punto a questo Cannara che si è dimostrato superiore a noi per tutta la ripresa - ammette il presidente del Real Forte-Querceta Alessandro Mussi, costretto a stendere un bilancio decisamente poco positivo - purtroppo sono venuti nuovamente fuori i nostri problemi sotto il profilo mentale, dopo aver subito il pareggio. Mi sarei sicuramente aspettato una reazione più importante a livello agonistico - dichiara - ma siamo altresì consapevoli che questa squadra deve affrontare i propri limiti e i propri problemi e fare tesoro della pausa natalizia per lavorare in vista di un girone di ritorno in cui va centrata ad ogni costo la salvezza in categoria».
Dall'infermeria intanto arrivano buone nuove: il giovane terzino Materazzi - giocatore di cui si è sentita molto la mancanza in campo negli ultimi tempi - sembra infatti pronto a rientrare dopo la sosta. E non è detto che, con l'apertura a gennaio del mercato dei professionisti, non arrivi qualche altro giovane a supporto della rosa a disposizione di mister Brachi. «Bisognerà comunque valutare bene - chiarisce il presidentissimo Mussi - ci muoveremo sul mercato solo se ci saranno giovani davvero interessanti e che possono essere utili al mister. Inserire altri giocatori in un gruppo che ancora deve trovare la quadratura con i tanti nuovi innesti di dicembre potrebbe essere più nocivo che altro». —
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