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calcio: serie d 

Yuri Papi lascia le zebre «Troppe incertezze»

Roy Lepore
Yuri Papi lascia le zebre «Troppe incertezze»

Il giocatore ottiene lo svincolo dopo il cambio di proprietà «Andrò in una squadra dello stesso girone del Viareggio»

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Il diesse del Viareggio, Alberto Reccolani ha reso noto ieri la decisione del centrocampista Yuri Papi di voler essere svincolato. «La società ha accettato la sua volontà - dice - perché, come abbiamo sempre affermato, non tratteniamo nessuno che non voglia rimanere. Non ci sono rimasto bene, perché l'ha deciso l'ultimo giorno. Era un giocatore che dal punto di vista tecnico volevamo tenere: adesso valuteremo come sostituirlo».

Yuri Papi, che l'anno scorso con l'Albissola ha vinto il campionato di serie D, è arrivato quest'estate, quando il fratello Mattia (ora in bianconero) non aveva ancora deciso se rimanere. Ha realizzato cinque reti, ed era uno degli elementi di punta della squadra di mister Luigi Pagliuca.

Come mai a sorpresa la decisione di andare via?

«In serie D il mercato si fa in poco tempo: dieci giorni fa ho avuto una proposta, ma l'ho rifiutata. Con il cambio di proprietà, visto che non conosco nessuno dei nuovi, ho ricevuto due offerte da squadre del nostro girone, non versiliesi, che ho preso in considerazione e così ho deciso di andare via, anche se mi dispiace, perché mi ero trovato bene a Viareggio».

Il ds Alberto Reccolani, non ci è rimasto bene. Con il nuovo proprietario Tommaso Volpi hai parlato?

«No, perché ieri al campo non c'era e mercoledì sera al ritorno dalla partita con la Pianese non mi sembrava il momento opportuno. L'ho detto però a Reccolani, che presumo lo abbia informato. Se non mi ha chiamato per cercare di trattenermi evidentemente ha preferito che me ne andassi».

Il cambio di società avvenuto in questo momento quindi è stata la causa che ti ha fatto decidere di andare via?

«Sì perché non conoscendo chi sono i nuovi proprietari un po' di incertezze le ho avute. Auguro le migliori fortune al Viareggio, indipendentemente dalla presenza in squadra di mio fratello Mattia. La "piazza" merita stabilità, anche per i tifosi che seguono la squadra anche fuori casa con tanta passione. Ero venuto volentieri, mi dispiace andare via, ma non me la sono sentita di rimanere. Mister, compagni e diesse non c'entrano nulla in tutto questo». —

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