Gioco
La gioia di Bongiorni «Un onore giocare a fianco di Rodriguez»
SERAVEZZA. Nella vittoria e nella bella striscia di risultati del SeraPozzi c’è anche la firma dei giovani di Vangioni: Pietro Cavagnaro classe ‘98 tra i pali, Brian Bedini classe ‘99 e Cristiano Podestà, classe 2000, dislocati sulle fasce della difesa a cinque e in avanti Matteo Bongiorni, classe ‘99 sono ormai pedine fondamentali di questo SeraPozzi che va avanti a suon di gol. Bongiorni era già esploso lo scorso anno con alcune pennellate che ne avevano rivelato tocco fatato e senso della porta, ma adesso Vangioni gli ha disegnato addosso il ruolo di supporto a Rodriguez, che è fatto preciso per lui. Ma si può sognare? A Seravezza si amano poco gli svolazzi e anche il baby goleador non si concede troppi sogni.
Un Seravezza che non si ferma più dove può arrivare?
«Credo che il segreto sia non porsi troppi obiettivi e troppo ambiziosi: siamo in un momento in cui la squadra sta rendendo bene, ma se vogliamo continuare così dobbiate guardare partita dopo partita e tra qualche mese tirare le somme. Senza dubbio abbiamo ottime potenzialità».
Il suo ruolo è un po’ cambiato, ma sembra che questo modulo la valorizzi al massimo.
«Sì, il mister ha disegnato da qualche settimana questo 5-3-2 con un centrocampo di grande qualità ed io di supporto a Rodriguez. Mi ha provato un paio di partite come prima punta, ma facevo certamente più fatica che non in questo ruolo in cui riesco ad esprimermi meglio. Sono due partite che segno e questo non può che farmi molto piacere. Sono entrato anche nell’azione del terzo gol, ma il merito è tutto di Bortoletti che ha raccolto la respinta del portiere ed è stato freddo nel trovare il gol. Ringrazio il mister della fiducia. L’obiettivo è migliorarsi sempre».
Come si convive con un giocatore come Rodriguez?
«Intanto, va detto che è un onore far coppia con uno come Rodri. Lui ha sempre gli sguardi addosso e crea molti spazi per i compagni. Beh, giocare con lui è molto facile perché ha grandi numeri e sa farsi valere sempre. Ora bisogna continuare in questo modo come squadra». —
Michele Morabito
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
