Gioco
L’insolita serenità di mister Vangioni «Il modulo funziona»
seravezza. Un Vangioni quasi ascetico e insolitamente sereno commenta una partita in cui il SeraPozzi ci mette un po’ad addomesticare gli avversari, palesando una superiorità che solo nella ripresa diventa lampante. Rodriguez fa impazzire gli avversari, serve due assist e nel finale trova finalmente quel gol che lo mantiene in corsa nella classifica cannonieri. Ma è la squadra a girare come si deve, dopo qualche amnesia difensiva nei primi minuti del primo tempo: poi il Seravezza sale in cattedra e alla fine potrebbe seppellire di rete gli avversari. Bene Bortoletti, Granaiola, Bongiorni. Fiale e Syku sempre sicuri. Alla fine una vittoria senza patemi e con la possibilità per Vangioni di far riposare qualche giocatore.
Mister, che partita è stata?
«Direi tutto bene. Abbiamo sbagliato qualche scalatura in difesa nei primi minuti, poi ci siamo registrati e siamo andati meglio. L’abbiamo sbloccata su un calcio da fermo, poi nella ripresa abbiamo iniziato come ci capita spesso un po’ a rilento, poi l’abbiamo chiusa».
Sembra che abbiate trovato un modulo di gioco che funziona...
«Da qualche partita stiamo giocando in questo modo e per adesso ci dà dei risultati. Grassi davanti alla difesa fa quello che ci aspettavamo, anche se deve ancora trovare condizione fisica, permettendo più libertà a Granaiola e Bortoletti. È un centrocampo di esperienza che ci consente di giocare nel modo che vogliamo».
Ha fatto molti cambi, ma Rodriguez non voleva saperne di uscire.
«Rodri sta bene ed è giusto che stia in campo. Non vedevo il motivo di doverlo cambiare».
C’è stato qualcosa da migliorare in questa partita?
«Certo, si può fare sempre meglio. Per qualche minuto dopo il terzo posto abbiamo staccato la spina e non mi piace. È una categoria che non consente pause per tutti i 95’di gioco. Siamo in zona playoff ed è legittimo aspirare ad un campionato prestigioso. Si può fare se la mentalità è quella di giocare parità dopo partita senza montarsi la testa». —
Michele Morabito
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