Il Tirreno

Versilia

hockey su pista: l’intervista 

Orlandi: «Questo Centro non mi piace»

Gabriele Buffoni

L’ex bianconero ed ex Forte fa le carte al campionato. «Lo scudetto? Forte, Lodi e la sorpresa Sarzana»

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forte dei marmi. A Forte dei Marmi, martedì sera, c'era uno special guest d'eccezione: Alberto Orlandi, grande ex rossoblù ed ex capitano del Cgc Viareggio, il giocatore di hockey più scudettato d'Italia (con 13 titoli nazionali nel proprio palmares, 11 in Italia e 2 in Portogallo). Attualmente allenatore-giocatore del Biasca (squadra svizzera che sabato in Wse Cup ha messo alle strette un colosso come il Valdagno), Orlandi è rimasto grande appassionato della serie A1 italiana che sta seguendo con l'occhio critico del grande esperto.

Orlandi, che impressione le sta facendo questo nuovo Forte dei Marmi?

«Sicuramente contro il Bassano non ha avuto una delle sue performance migliori ma ho visto un ambiente rivitalizzato, e non parlo solo dei giocatori in pista che stanno dimostrando grande potenziale: anche la curva un po' mi ha ricordato quella dei primi scudetti. Sicuramente questa è una squadra dalle grandi potenzialità ma più di tutti mi sta sorprendendo Gnata: non avevo mai visto in un portiere tanta continuità di prestazione in una stagione».

Su chi punterebbe per la lotta scudetto?

«In Italia il Forte avrà senz'altro da protagonista insieme al Lodi, che vedo come la squadra forse più rodata e solida. Attenzione però anche alle altre squadre che sulla carta non erano tra le favorite: una su tutte, il Sarzana merita veramente gli applausi di ogni appassionato. Faccio i miei complimenti ad Alessandro Bertolucci, sta compiendo qualcosa di straordinario regalando grande spettacolo in una pista come il Vecchio Mercato dove non è facile giocare un certo tipo di hockey».

Nota dolente in questo avvio di stagione, il Cgc Viareggio: secondo lei cosa non sta funzionando in casa bianconera?

«In tutta sincerità non mi sta piacendo il gioco che sta proponendo il Centro e non so spiegarmi il motivo: ha una squadra di giocatori di grande qualità e Francesco Dolce, oltre ad essere un amico, ha tantissima esperienza ed è in grado di reggere il compito di guidare una squadra come il Viareggio. Eppure qualcosa non sta ingranando: c'è da sperare che riesca a trovare il bandolo della matassa e a risollevarsi. La stagione è ancora lunga». —

Gabriele Buffoni

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