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Matteo Ferrari regala al Pietrasanta la prima gioia «Che sollievo...»

Massimo Guidi
Matteo Ferrari regala al Pietrasanta la prima gioia «Che sollievo...»

L’attaccante ha siglato il gol-partita con la Cerretese «Una vittoria fondamentale per classifica e morale» 

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Il Pietrasanta non vinceva una partita da quasi sette mesi. Precisamente dal 6 maggio scorso quando nell’ultima di campionato i biancocelesti andarono a conquistare i tre punti sul campo del Real Cerretese. Ironia della sorte, verrebbe da dire, la stessa squadra che domenica ha lasciato i tre punti alla formazione di Della Bona. Artefice della prima sospirata vittoria è stato Matteo Ferrari, autore del 2-1, attaccante esterno che nonostante i suoi 23 anni ha già girato le squadre di mezza Versilia: dal Real Forte Querceta passando per Viareggio, Bozzano fino al Camaiore. «Mi manca il Seravezza – confessa - la squadra di casa visto che sono di Querceta».

Matteo, che nel torneo delle contrade milita nel Ranocchio, ha iniziato a tirare i primi calci nello Strettoia prima di vestire le maglie di Capezzano e Lido di Camaiore e approdare poi al Real Forte Querceta con cui vince un campionato juniores. Nell’estate 2014 passa al Viareggio dove si mette in mostra nella juniores guidata da Fommei segnando 15 reti e attirando anche l’attenzione di Tognarelli che lo convoca più volte in prima squadra facendolo esordire contro il Castelfiorentino. Alla fine saranno tre i gettoni di presenza con le zebre che vincono il campionato. Nello scorso campionato ha giocato con il Camaiore con il quale nella passata stagione ha conquistato la promozione in Eccellenza.

Cosa hai provato al triplice fischio del direttore di gara?

«Una sensazione di sollievo perché questa vittoria ci voleva. Per la classifica, certo, ma anche per il morale visto che da inizio stagione non eravamo mai riusciti a centrare l’obiettivo vittoria pur lavorando con grande impegno. Se poi ci mette che il mio primo gol del campionato ha contribuito alla vittoria la soddisfazione è doppia».

E’ vero che siete stati voi giocatori a chiedere alla società di giocare al Pedonese?

«Ci alleniamo sempre al Pedonese e siccome quando i risultati non arrivano le pensi tutte abbiamo chiesto al nostro allenatore di chiedere al presidente di disputare la gara con la Cerretese a Marina».

Credi che il Pietrasanta possa raggiungere la salvezza, magari senza passare dai playout?

«Credo di sì. La squadra è buona e la classifica è molto corta. Quindi c’è ancora il tempo per recuperare. Certo bisognerà cercare di infilare una serie di risultati positivi per guadagnare qualche posizione».

Nello schema di Della Bona giochi da attaccante esterno: come ti trovi in quella posizione?

«È un ruolo che mi piace perché posso sfruttare quella che è la mia migliore caratteristica: attaccare la profondità».

Hai ancora qualche ambizione di salire di categoria?

«Bisogna cercare di fare sempre meglio».

Ti sei prefissato un traguardo di reti?

«No. Non è una mia ossessione». —

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