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hockey: il sabato europeo 

In Germania non c’è partita Il Forte travolge l’Herringen

Gabriele Buffoni
In Germania non c’è partita Il Forte travolge l’Herringen

I rossoblù spezzano gli equilibri dopo due minuti grazie a una rete di Platero Poi gli uomini di Bresciani dilagano lasciando ai tedeschi solo il gol della bandiera

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Il Forte dei Marmi espugna la pista tedesca di Hamm nella fredda trasferta sconfiggendo la Sk Germania Herringen con il nettissimo risultato di 7-1.

Nessun problema, per i versiliesi, regolare la compagine tedesca, outsider del girone B di Eurolega e praticamente mai in partita: a pesare sono soprattutto il divario tecnico tra le due formazioni e una partenza super da parte degli uomini di Pierluigi Bresciani che con i 3 punti di ieri consolidano la propria posizione nel girone.

Basta poco al Forte dei Marmi per indirizzare la partita sui binari migliori. Partiti subito con il vento in poppa, i rossoblù spezzano gli equilibri dopo neppure due minuti di schiacciante possesso sui padroni di casa in cui a più riprese hanno impegnato l’estremo difensore tedesco Timo Tegethoff: a 1’56’’infatti Franco Platero si ritrova la sfera perfetta sulla stecca, ad un passo dalla linea di porta e lasciato completamente isolato dai difensori avversari.

All’argentino basta addomesticare la pallina, mandare fuori giri il portiere con una finta e infilare in rete. La doccia fredda non spaventa l’Herringen che tenta – forse anche un po’ incoscientemente – di spingere sull’acceleratore peccando di precisione e lucidità nell’impostare le proprie giocate: privo di Kevin Karschau (infortunatosi al braccio), il tecnico dei locali Christian Zarod lascia che la responsabilità di fare da riferimento offensivo alla sua squadra ricada interamente sul fratello Lucas Karschau ma da solo l’astro della Nazionale tedesca può ben poco.

Non è un caso dunque che, di fronte ad un Herringen sempre più sbilanciato, il Forte dilaghi: prima Ambrosio firma una doppietta personale tagliando come burro la raffazzonata retroguardia teutonica, poi Maremmani dalla destra scarica una staffilata che si infila alle spalle di Tegethoff (che poi si fa perdonare negando il terzo gol ad Ambrosio su tiro diretto).

Nonostante il risultato racconti di una partita tutta in salita, l’Herringen non getta la spugna e, sullo scadere della prima frazione, viene pure premiato dalla buona sorte: dopo aver impattato senza efficacia contro la saracinesca abbassata da un superlativo Riccardo Gnata (che in almeno due occasioni ha compiuto miracoli sulle incursioni di Karschau), la rete arriva su un tiro da distanza siderale di Christoph Rindfleisch. Per i padroni di casa però questo è soltanto il gol della bandiera: nella ripresa prima Casas (con un colpo da biliardo che scheggia il palo interno prima di insaccarsi spiazzando Tegethoff) e poi Ambrosio – che firma il poker personale (tutta di rapina) della serata dimostrandosi un vero corsaro nell’area tedesca – sigillano le sorti dell’incontro su uno schiacciante 7-1. Per l’Herringen non c’è più niente da fare. —



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