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Il Ct Italia battuto anche a Trento ma almeno rimane in serie A1

G.N.

FORTE DEI MARMIIn qualche caso la forma conta quanto la sostanza. Il Tennis Italia perde male, ma non malissimo. La differenza, all'apparenza sottile, la fa il successo di Walter Trusendi nella...

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FORTE DEI MARMI

In qualche caso la forma conta quanto la sostanza. Il Tennis Italia perde male, ma non malissimo. La differenza, all'apparenza sottile, la fa il successo di Walter Trusendi nella sconfitta (5-1) sul "veloce" di Trento contro l'Ata. Le due squadre terminano entrambe al secondo posto nel girone 3 di Serie A1 con gli stessi punti (10), ma ai playout ci vanno i trentini, questione del numero di partite complessivamente vinte, discrimine che vede prevalere i versiliesi, ieri però nettamente battuti nel confronto che chiudeva la prima fase del campionato.

La semifinale play-off era qualcosa di simile ad un miraggio, comunque irraggiungibile complice la prevedibile affermazione della capolista Angiulli Bari sul Palermo Due.

La domenica del Tennis Italia inizia in salita, con Marco Furlanetto costretto ad arrendersi a Mattia Bernardi (64 61). Sull'altro campo Walter Trusendi, come la scorsa settimana, è chiamato a disputare un match spigoloso: contro Riccardo Balzerani l'apuano riesce ad avere la meglio, imponendosi al tie-break del terzo set (63 57 76). Lotta, ma deve alzare bandiera bianca Lorenzo De Muro (che sostituisce lo spagnolo Luis Gomar Monio, acciaccato): Stefano D'Agostino lo piega 63 75 e lo stesso fa Laurynas Grigelis a spese di Matteo Donati 63 64.

La sfida, al termine dei singolari, non ha più concreta utilità. L'Ata Trentino si toglie lo sfizio di aggiudicarsi entrambi i doppi, con Grigelis/Bernardi che la spuntano su Trusendi/Donati 63 76, Santurari/Ferrarrolli non lasciano scampo a De Muro/Mancini 63 62.

Dopo la semifinale raggiunta lo scorso anno, il Tennis Italia si ferma al termine della fase a gironi. L'obiettivo dichiarato da patron Sergio Marrai e l'intero circolo - la permanenza diretta in A1, evitando così i sempre pericolosissimi playout - è comunque raggiunto.

I rimpianti maggiori non sono certo da ricercare nella sconfitta di ieri, quanto in quella di Bari contro l'Angiulli e nel pari casalingo sempre contro i pugliesi. Si potrà ripartire dalle confortanti indicazioni fornite in particolare dai giovani, Furlanetto e Gomar Monio. Confidando in un ritorno di Edoardo Graziani. — G.N.

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